africa – fondazione corti

LA SUA AFRICA. Guarda cosa si è inventato quel brianzolo di mio padre.

pubblicata da VITA non profit il giorno venerdì 14 gennaio 2011 alle ore 6.44

Dominique Corti, 48 anni, è la figlia del chirurgo canadese Lucille Teasdale e del pediatra italiano Piero Corti. Nata e cresciuta nel Nord dell’Uganda, ha vissuto insieme ai genitori al St. Mary’s Lacor Hospital di Gulu che oggi cura 330 mila malati ed è gestito da medici locali ed è uno dei pochi presidi efficenti della sanità di base africana.

Laureata in medicina, dal 2003, anno della morte del padre, è diventata presidente della fondazione intitolata ai genitori e si occupa a tempo pieno delle attività di fund raising e sensibilizzazione per garantire la sopravvivenza dell’ospedale. In una lunga intervista  a Vita, racconta la storia dei suoi genitori, un’esperienza di volontariato fra le più belle e importanti che si sono compiute e che continuano tuttora in Africa. Qui sotto un estratto dell’intervista in uscita con il nuovo numero di Vita

 

«In quarant’anni si sono accumulanti contatti e relazioni. Tutto è cominciato in modo artigianale, tanto che a mio padre dicevano che stava perseguendo la “via brianzola alla cooperazione allo sviluppo”. Ci si è mossi imparando poco a poco, con la consapevolezza di sapere bene cosa serviva e cercando di lavorare per questo. È stato possibile soprattutto perché i miei genitori sono rimasti in Africa per quarant’anni, con continuità.

La soddisfazione più grande è stata veder crescere medici e infermieri ugandesi. A partire dagli anni 80 il Lacor è diventato ospedale di riferimento per i tirocinii universitari, e alcuni di questi studenti si sono poi fermati. Mio padre aveva scelto fra loro il direttore sanitario, Mattew Lukwiya, che nel 2000 ha dato la sua vita per fermare un’epidemia di ebola.

 

 

Cosa puoi fare tu

 Ci sono tanti modi per sostenere la Fondazione Piero e Lucille Corti, dalla scelta di devolvere il 5 per mille ai lasciti testamentari. E c’è anche la possibilità di acquistare regali solidali (oggetti di artigianato ugandese come borse o collane, libri e gadget della Fondazione Corti). Per diffondere i valori che hanno dato vita al Lacor Hospital, far conoscere la sua storia e promuovere una cultura di solidarietà, la Fondazione Corti svolge inoltre attività di sensibilizzazione per le scuole primarie e secondarie.

È possibile richiedere un singolo incontro o progettare insieme ad alunni e docenti percorsi didattici più complessi adatti all’età degli allievi e alle esigenze delle classi.

Per richiedere un incontro: Chiara Paccaloni, info@fondazionecorti.it, tel. 02.8054728

 

Anche con un viaggio puoi aiutare il Lacor Hospital. Per chi ha sempre sognato l’Africa, per chi non ama i circuiti turistici tradizionali e intende il viaggio come avventura umana, la Fondazione Piero e Lucille Corti ha creato due speciali pacchetti viaggio con tappa al Lacor, realizzati appoggiandosi a un tour operator italiano e a uno ugandese. L’itinerario inizia dal Lago Vittoria e prevede tappe ad Entebbe, l’antica capitale coloniale, a Bugungu, alle tombe Kasubi una volta palazzo reale del re di Buganda, al tempio Bahai. Segue visita di Gulu e tappa di due giorni al Lacor, per conoscere la realtà dell’ospedale. Poi si prosegue con una escursione in battello sul fiume Nilo fino alle suggestive cascate Murchison e safari nel parco nazionale. Info: www.fondazionecorti.it

 

grazie