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29 agosto 1980. Le parole che ci mancano (su Basaglia)

29 agosto 1980. Le parole che ci mancano
 
da http://www.news-forumsalutementale.it/29-agosto-1980-le-parole-che-ci-mancano/

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(foto di Raymond Depardon, dall’archivio del DSM di Trieste)

“Avevo imparato che della malattia mentale si sa poco o niente e che per questo viene per lo più definita incomprensibile. Che la ricerca da parte degli uomini di scienza e sempre orientata sulla causa della malattia, mai sul significato, perché la causa resta invischiata nel malato, mentre il significato coinvolge il terapeuta e il sistema di valori cui fa riferimento. Che è questo coinvolgimento personale che il terapeuta (e, oggi, diremo la rete dei servizi di salute mentale) tende a evitare, usando del suo ruolo anziché come di uno strumento di liberazione per chi ha bisogno del suo servizio, come un’arma di difesa che gli garantisce la distanza necessaria a confermare la propria sovranità sull’altro. L’addestramento alla medicina e in particolare alla psichiatria consisteva quindi soprattutto nell’addestramento all’esplicazione di un ruolo di potere e di prestigio, dove il sapere, la conoscenza tecnica che avrebbe dovuto agire da presupposto ai rapporto terapeutico, si traduceva automaticamente in uno strumento (di per sé antiterapeutico) di dominio e distanza. Agli occhi del medico, il malato nel momento in cui non risponde alla cura, è sempre colpevole della malattia di cui soffre, poiché mette in crisi gli schemi di riferimento che sono l’unica sicurezza del terapeuta. Nella misura in cui questi schemi non riescono a rispondere alla malattia e ai suoi sintomi, è il malato responsabile di questo fallimento, mai il medico; né i parametri cui egli si riferisce dato che si tratta di valori codificati e ormai indiscutibili che non hanno bisogno di trovare la loro verifica nella realtà. Se la realtà non risponde, è la realtà che non rientra nel quadro ed è la realtà che viene sacrificata per non smentire o contraddire l’interpretazione che ne è stata data. Di qui l’aggressività nei confronti dì chi rappresenta implicitamente Io scacco”.

(dalla prefazione di Franco Basaglia a La marchesa e i demoni: diario da un manicomio di Maria Luisa Marsigli, Feltrinelli 1973)

La lettera di Eleonora  (vedi) pone questioni cruciali e sempre di bruciante attualità.

Di cose molto buone ne sono accadute, e tante, in questi 30 anni. La stessa lettera di Eleonora  e il protagonismo crescente delle persone ne sono testimonianza. Di cose buone ne sono accadute, tanto da rendere evidente la resistenza delle psichiatrie a vedere le persone. Come se avessimo ormai rinunciato a interrogarci. Ad ascoltare.

Cosa accade quando una persona si trova ad attraversare il confine? Quando varca la soglia della “normalità”? Quando passa attraverso le istituzioni sanitarie? Quando incontra lo sguardo della psichiatria? Quando si trova a rischiare la sua stessa soggettività?

Non è facile per nessuno, in queste circostanze, salvaguardare la propria unicità, trattenere nella propria storia l’esperienza singolare (e dolorosa) che sta vivendo, coglierne il significato e dare senso alla relazioni che intanto accadono.  

Chi soffre, chi vive il dolore della mente diventa  malato di mente, ricoverato, utente. In quanto tale rischia di finire di essere una persona e  non può più essere uno che ama, che lotta, che protesta, che si dispera, che gioisce. Nello sguardo delle psichiatrie delle certezze, delle tecniche e delle distanze i sentimenti, le emozioni, i desideri possono manifestarsi solo come delirio, agitazione, paranoia, allucinazione, apatia. Segni, sintomi, diagnosi.

La breve citazione che pubblichiamo per ricordare Basaglia è per dare forza e senso alla riflessione di Eleonora.

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C’era una volta la città dei matti: il libro

C’era una volta la città dei matti: il libro, da forumsalutementale.it

 
 
 
C’era una volta la città dei matti: il libro

4 novembre 2011

fictionE’ in uscita per l’editore Alpha Beta Verlag, nella collana 180 archivio critico della salute mentale, il libro con il trattamento, la sceneggiatura e il dvd del film con sottotitoli in inglese. Con interventi degli autori e degli attori con bellissime foto di scena. Insomma tutto su questa straordinaria storia.

Il libro sarà presentato a Roma alla fiera della piccola editoria il 7 dicembreprossimo.

Il libro su uno dei più grandi successi TV del 2010. Tutti i retroscena, dall’idea alla sua realizzazione: soggetto, trattamento e sceneggiatura e infine, allegato in DVD, il film.

Un’appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.

Vengono pubblicati integralmente il Trattamento e la Sceneggiatura, corredati da note che danno informazioni sui principali eventi che hanno portato alla realizzazione della Legge 180, sugli scritti originali di Franco Basaglia e dei suoi collaboratori, sulle circostanze storiche e politiche che hanno fatto da sfondo al processo di deistituzionalizzazione.

Il libro è arricchito dalle note di regia di Marco Turco e dalle originali considerazioni degli sceneggiatori sull’approccio ad un tema difficile e controverso e sulla modalità di scrittura dei testi.

Fabrizio Gifuni racconta come è entrato nel personaggio di Franco Basaglia e come si è avvicinato alla realtà storica che ha portato alla chiusura del manicomio.

Vittoria Puccini racconta come si è calata nel personaggio di Margherita, una giovane rinchiusa prima nel manicomio di Gorizia poi in quello di Trieste, negli anni in cui arriva Basaglia.

Elena Bucaccio, Katja Colja, Alessandro Sermoneta, Marco Turco

C’era una volta la città dei matti

Un film di Marco Turco – dal soggetto alla sceneggiatura

a cura di Con interventi di Fabrizio Gifuni e Vittoria Puccini

Edizione e note a cura di Barbara Grubissa

Lo sceneggiato originale Rai Fiction allegato in due DVD

Dicembre 2011, Euro 29,00; pp. 400 ca., ill.

ISBN 978-88-7223-168-5

su licenza esclusiva Rai Trade, Radiotelevisione Italiana S.p.A.

Edizioni Alpha Beta Verlag

39012 Merano (BZ), P.zza della Rena, 2 – Tel. 0473 210650 / Fax 0473 211595

www.alphabeta.it – E-mail: books@alphabeta.it

C’era una volta la città dei matti: il libro « forumsalutementale.it.

 

grazie

Marta che aspetta l’alba

Da leggere: Marta che aspetta l’alba

 
 
 

martaMARTA CHE ASPETTA L’ALBA di Massimo Polidoro, Piemme ed, 2011

Sola e con una figlia, Mariuccia accetta di fare domanda come infermiera all’ospedale psichiatrico di Trieste. È magliaia, non sa nulla di malati psichiatrici, decide comunque di provarci. Ma il mondo che le si spalanca di fronte è completamente diverso da ciò che immaginava: trattamenti inumani, camicie di forza, bagni gelati, elettroshock, stanzini d’isolamento, e guai a chi fiata. Tutto le appare assurdo, anche se giorno dopo giorno vi si adatta come fosse normale.

C’è anche una ragazza tra quei muri, senza nome e senza diritti, come tutti lì dentro. Mariuccia scoprirà solo dopo alcuni anni che si chiama Marta. Marta è entrata all’ospedale dei matti per un’ubriacatura, i genitori benestanti sono morti in un incidente e il cognato ha fatto di tutto per farla internare. Lo shock per la perdita dei genitori l’ha resa instabile, dice l’uomo, può essere pericolosa per sé e per gli altri. Ma la verità che traspare è del tutto diversa.

Quando un giovane e coraggioso medico, Franco Basaglia, inizia a denunciare con forza i trattamenti a cui sono sottoposti i pazienti e a lottare caparbiamente per una nuova realtà, Mariuccia entra in crisi.

L’autore Già docente di metodo scientifico e psicologia dell’insolito alla facoltà di psicologia dell’università di Milano-Bicocca, collabora stabilmente con il mensile Focus e con Discovery Channel. Tra i suoi titoli, “Etica criminale. Fatti della banda Vallanzasca”, “Un gioco infame” ed “Eravamo solo bambini”.

 
 
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Senza Catene: l’Orrore degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

 

 
 

Convegno Nazionale, Cagliari 16 e 17 settembre 2011

Locandina Stop OPG A4Per un ruolo attivo del Servizio Sanitario Nazionale e degli Enti locali. La società civile chiama le Istituzioni al rispetto dei diritti Costituzionali.

 Cagliari, Sala Convegni Centro Culturale d’Arte “Il Ghetto”, Via S.Croce n°18 Cagliari

INGRESSO LIBERO: VERRA’ RILASCIATO SU RICHIESTA ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

Segreteria Organizzativa:

  • ASARP cell. 3381597287
  • Associazione 5 Novembre cell. 3316164008
  • Associazione Art Meeting cell. 3472114917

Programma del convegno nazionale

Senza Catene: l’Orrore degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

Venerdì 16 settembre pomeriggio

Ore 15,30 – Apertura dei lavori, presiedono Gisella Trincas e Roberto Loddo

Ore 16.00 – Tavola rotonda:

“Le proposte delle Istituzioni e della Società Civile”

Introduce e Coordina: M. Grazia Giannichedda Presidente della Fondazione Franca e Franco Basaglia e Docente della Università di Sassari

  • Mauro Palma – Comitato Prevenzione Tortura del Consiglio d’Europa
  • Donatella Poretti – Senatrice, Componente della Comm. Parlamentare di inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale
  • Michele Saccomanno – Senatore, Relatore di maggioranza della Commissione Parlamentare di inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale
  • Stefano Cecconi – Dipartimento politiche sociali e sanitarie CGIL, Comitato Nazionale Stop OPG
  • Giovanna Del Giudice – Forum Nazionale Salute Mentale
  • Costantino Palmas – ANCI Sardegna
  • Peppe Dell’Acqua – Direttore Dipartimento Salute Mentale Trieste (Centro Collaboratore della Organizzazione Mondiale della Sanità)
  • Sabrina Nardi – Cittadinanzattiva Nazionale
  • Marco Espa – Vice Presidente Commissione Sanità Consiglio Regionale della Sardegna
  • Ottavio Olita – Giornalista RAI, Portavoce Associazione Articolo21 Cagliari

* è stata invitata l’Assessore alla Sanità Simona De Francisci e siamo in attesa di una sua risposta

Ore 19,30 – Dibattito

Ore 20,30 – Chiusura dei lavori

Sabato 17 settembre mattino

Ore 9.00 – Ripresa dei lavori

Ore 9.30 – Tavola rotonda: “I Diritti Umani e i Diritti di Cittadinanza: lo stato dell’arte in Sardegna e in Italia”

Introduce: Gisella Trincas – Presidente Nazionale dell’Unasam (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale) e Presidente Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica

Coordina: Massimiliano Rais – Giornalista, Sardegna 1

  • Francesca Fadda – Comitato STOP OPG Sardegna, Presidente Art Meeting
  • Ettore Cannavera – Comunità La Collina
  • Roberto Loddo – Presidente Associazione 5 Novembre
  • Giovanni Runchina – Giornalista, Direttore Radio Sintony
  • Elisabetta Perrier – Segreteria Camera del Lavoro di Cagliari
  • Vito Biolchini – Giornalista, Direttore Radio Press
  • Francesca Ziccheddu – Comitato Verità e Giustizia Giuseppe Casu
  • Daniele Pulino – Comitato “A Casa mia”
  • Giuseppe Sechi – Rivista “Sociale e Salute”
  • Nicola Usai – Associazione Progrè

Ore 12,00 – Dibattito

Ore 13.30 – Pausa pranzo

Sabato 17 settembre pomeriggio

Ore 15,00 – Ripresa dei lavori

Tavola rotonda

“Gli Amministratori locali si confrontano sui temi delle politiche sociali e sanitarie”

Introduce e Coordina: Angela Quaquero – Vice Presidente Provincia di Cagliari

  • Susanna Orrù – Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari
  • Alessandro Bianchi – Sindaco di Nuoro
  • Angela Nonnis – Sindaco di Oristano
  • Valdo Di Nolfo – Consigliere Comunale del Comune di Alghero
  • Francesca Barracciu – Consigliera del Consiglio Regionale della Sardegna
  • Sergio Scavio – Presidente Commissione Politiche Sociali del Consiglio Comunale di Sassari
  • Pierpaolo Vargiu – Capogruppo Riformatori Consiglio Regionale della Sardegna
  • Claudia Zuncheddu – Consigliera del Consiglio Regionale della Sardegna

Ore 19,30 – Dibattito

Ore 20,30 – Chiusura dei lavori

Eventi collaterali

Dal 16 al 17: Manicomi Aperti

Mostra, performance, danza teatro – a cura dell’associazione Art Meeting

Chiunque può sostenere l’iniziativa attraverso un contributo economico da versare sulla carta visa poste pay nr. 4023 60046685 0361 intestata a Roberto Loddo – componente della segreteria organizzativa e del comitato Stop Opg

grazie

 

 

forum salute mentale: la contenzione


Forum Salute Mentale

www.news-forumsalutementale.it

Le prime 10 domande su cui, a partire dalle raccomandazioni su la contenzione fisica in psichiatria emanate dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, si vuole aprire il dibattito…

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Forum Salute Mentale

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Vogliamo riprendere il tema del “legare” nei servizi psichiatrici ed aprire un dibattito tra operatori, persone con esperienza, familiari, non professionali a partire dalle raccomandazioni su “La contenzione fisica in psichiatria. Una strategia possibile di prevenzione” emanate il 29 luglio 2010 dal…

 

Trent’anni fa moriva Franco Basaglia – Speciale Basaglia

Forum Salute Mentale

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Non è facile mettere insieme passioni e sentimenti, analisi politiche e valutazioni scientifiche quando si parla di Franco Basaglia. E tanto più è difficile in un Paese come il nostro, in un Paese senza memoria, in un Paese che fa ogni cosa per cancellare la memoria nella piattezza dei luoghi comuni…

TRONEO INTERNAZIONALE DI CALCIO MARCO CAVALLO (SALUTE MENTALE)

 

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CLICCA SU: http://www.news-forumsalutementale.it/xiii-torneo-internazionale-marco-cavallo/

Info:

Polisportiva Fuoric’entro

Via delle Beccherie 14 – 34100 Trieste

Tel/Fax: +39 040 365687 (mattino)

Web: www.fuori-centro.org

 

 

CIAO