Somoza: «Ho conosciuto Francesco, è autentico»

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Intervista al presidente dell’ong italiana Icei, al quale il nuovo pontefice insegnava Letteratura spagnola nel liceo in cui i gesuiti accoglievano i dissidenti della dittatura. «È l’arcivescovo che ha tenuto uniti gli argentini nel default del 20…
 
 
 
 
 
Io di Alfredo mi fido ciecamente!
Paolo

Dialoghi.info – africa

Dialoghi.info

 
 
 


Ritrovato il continente scomparso

L’Africa è tornata a fare notizia. E non solo per gli eventi politici che hanno sconvolto in pochi mesi la mappa del potere in Egitto e nei paesi del Maghreb. Il PIL complessivo africano cresce, e cresce bene. Nel Rapporto 2011 sulle prospettive dell’Africa dell’OCSE si legge che il Continente Nero ha retto alla crisi internazionale e già dal 2010 è in ripresa. Dato confermato dalla Banca Mondiale secondo la quale, tra i dieci Paesi che nel 2010 hanno fatto registrare la crescita più rapida, ben sei sono africani, per una media continentale che alla fine del 2011 sarà del +3,7% (e per il 2012 è prevista attorno al +5,8%). La notizia dentro la notizia è che l’Africa subsahariana va meglio di quella settentrionale.

La vera ragione di questo piccolo-grande boom dell’Africa è da ricercarsi in Oriente. Per la prima volta nella storia, i Paesi africani sono stati considerati non soltanto un grande supermarket nel quale fare scorte di materie prime, ma anche un mercato sul quale investire. Scalzando gli Stati Uniti e le potenze coloniali storiche, oggi i loro principali partner commerciali sono i BRICS, che da soli assorbono il 39% del mercato: metà di questa percentuale è data da Cina e India.

Molti esperti degli organismi internazionali temono che questa crescita non si tradurrà in una maggiore inclusione sociale. Il punto è che senza economia e senza crescita non si potrebbe nemmeno iniziare a pensare all’inclusione sociale. Infatti in Africa si è sempre parlato quasi soltanto di assistenza, raramente di sviluppo economico. Il dato politico che meglio fa capire il cambiamento in atto è il recente accordo firmato da 26 capi di Stato a Johannesburg, un evento che ha dato ufficialmente il via alle trattative per la creazione di una zona africana di libero scambio. Da Algeri fino a Città del Capo, si delinea un enorme mercato comune che attualmente vale 850 miliardi di dollari USA, cifra che dovrebbe raddoppiare nel 2020.

Resta da capire in che modo gli eventi nordafricani, il ritorno sulla scena di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti e la pesante presenza cinese influenzeranno l’andamento della democrazia, sempre annunciata e raramente praticata. È innegabile però che l’Africa sta cominciando a compiere i primi passi per guadagnarsi una posizione nuova nel panorama della globalizzazione: un ruolo che non sia quello di fornitore inerte di prodotti per le fabbriche altrui o di esportatore di braccia a buon mercato. 

                                                                                 Alfredo Luís Somoza

Leggi gli appunti precedenti

 

 

 

grazie

nl di icei (cooperazione internazionale)


Care amiche e cari amici,
ecco in allegato il numero di maggio della newsletter d@icei. Un numero particolarmente denso di notizie, che dedica uno sguardo particolare all’iniziativa benefica Medicuore e al Mercato di Bonpland a Buenos Aires.

 
daicei_13.pdf (385KB)

Buona giornata e a presto!

La segreteria di ICEI

Dagli Appennini alle Ande, a senso unico

da http://www.dialoghi.info/index.php/

Dagli Appennini alle Ande, a senso unico


Tra il 1800 e il 1980 dall’Italia partirono, diretti verso le Americhe, l’Oceania e il Nord Europa, 27 milioni di persone. Un paese intero, formato in parti uguali da settentrionali – i primi a partire – e da meridionali, in un esodo quasi biblico che svuotò intere zone della Penisola e cambiò gli equilibri etnici e culturali di intere nazioni dove giunsero. Molti di questi emigrati, pur sempre una minoranza, erano “profughi” in senso lato: gli sfollati di guerra, gli antifascisti prima e durante il secondo conflitto mondiale, i fascisti successivamente. La stragrande maggioranza cercava un posto al sole per sfuggire a fame e oppressione. Persone che volevano un futuro migliore per i propri figli. Dovettero subire angherie, discriminazioni e violenze, ma alla fine ce la fecero quasi dappertutto e oggi sono comunità integrate e rispettate. Sono gli ambasciatori – sempre disprezzati dalla politica – che hanno fatto conoscere il nome, l’arte, la cultura e il lavoro italiano nel mondo. Anche altri Paesi dell’Europa povera pagarono il loro contributo di braccia in eccedenza per la costruzione di nuove nazioni e dell’economia globale. Per secoli Irlanda, Scozia, Grecia, Spagna e Portogallo hanno “espulso” i loro poveri verso altri Stati. L’Europa, nel suo complesso, è stata il principale emissore di immigrati della storia dell’umanità, per circa quattro secoli. Negli ultimi 30 anni i flussi si sono invertiti, e oggi i migranti provengono da Sud. Dal Messico, dal Nord Africa, dall’Estremo Oriente. Le motivazioni sono sempre le stesse; i bisogni delle società che li accolgono anche. Ma al mondo esistono altre centinaia di migliaia di persone che non hanno avuto scelta, che hanno dovuto fuggire per mettere in salvo la propria vita. Sono i profughi. 250.000 nella Repubblica Democratica del Congo, circa 500.000 in Siria, 1 milione in Pakistan, 500.000 in Tanzania. Spesso i profughi hanno trovato rifugio in Europa. La Germania da sola ne ospita 850.000, per una media di 7 rifugiati ogni mille tedeschi, ma anche 7 ogni mille svedesi e norvegesi. Ma non sono soltanto i Paesi europei più ricchi ad accollarsi l’onere di accogliere le persone in pericolo di vita. Anche Spagna, Grecia e Portogallo ospitano un rifugiato ogni 1000 abitanti. E l’Italia? I rifugiati riconosciuti sono 45.000, cioè 0,7 rifugiato ogni mille italiani.

Questi sono i dati con i quali valutare cioè che sta accadendo attorno alla vergogna di Lampedusa. Profughi che diventano immigrati, immigrati che diventano clandestini, la popolazione dell’isola che diventa ostaggio della polizia, presidenti di regioni e sindaci che si palleggiano le persone disquisendo se e quali possono essere aiutati e quali rispediti al mittente. Le regole del diritto di asilo sono molto precise. Prevedono l’identificazione, lo studio della situazione delle singole persone e la concessione o meno dello status di rifugiato.


Nella bolgia di Lampedusa diritti e persone, sia i locali, sia quelle arrivate con i barconi, pagano il prezzo del teatrino della politica che strumentalizzando la disperazione e il bisogno rinnega la storia, dimenticando che l’Italia è probabilmente il Paese al mondo più in debito di solidarietà.


Gli appunti di Alfredo Somoza in Esteri – Radio Popolare, 31 marzo 2011

donne migranti – inquinamento (Materiali ICEI)

Care amiche e cari amici,  
    vi segnaliamo che potete trovare:

1) i sunti dell’incontro su  FRAGRANZE, STORIE, INTRECCI DI VITA AL FEMMINILE. LE DONNE MIGRANTI A BRESCIA, che si terrà Martedì 1 Giugno ore 20.30 a Brescia (c/o Acli, via Corsica 165) al seguente indirizzo web relativo all’incontro: Brescia, 1 giugno – Le donne migranti

2) il programma dell’incontro su  DOMENICHE A PIEDI? L’INQUNAMENTO ATMOSFERICO DELLE CITTA’, che si terrà martedì 8 giugno alle ore 21 a Meda, presso la Sala Ugo Elli, Vicolo Comunale/Piazza del Municipio al seguente indirizzo web relativo all’incontro  Meda, 8 giugno – Domeniche a piedi?

Fraterni saluti.

Gian Carlo Costadoni (ICEI)
________________________

grazie

Incontri promossi da ICEI


Sabato 17 aprile

Innovazione agronomica e saperi tradizionali
Milano, Libreria Feltrinelli, via Manzoni 12, ore 15.30.


Venerdì 23 aprile

Lotta alla malaria e infuso di Artemisia annua L.
Roma, Palazzo Valentini, via IV novembre 119/a, ore 9.
Convegno internazionale.


Sabato 24 aprile

Pensare globale e agire locale in agricoltura
Milano, Libreria Feltrinelli, via Manzoni 12, ore 15.30.


Giovedì 29 aprile

Gli speculatori finanziari internazionali
Vimercate, Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2/G, ore 21.


Martedì 4 maggio

Come costruire la città bella
Meda, Sala Ugo Elli, vicolo comunale, ore 21.

Giovedì 6 maggio

Finanza etica e microcredito
Vimercate, Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2/G, ore 21.

Sabato 22 maggio

Il ruolo delle donne nello sviluppo
Milano, Libreria Feltrinelli, via Manzoni 12, ore 15.30.

 

DIALOGHI.INFO ONLINE

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dal 15 aprile il 2° numero di Dialoghi.info online!

Inizio:
giovedì 8 aprile 2010 alle ore 16.50
Fine:
venerdì 30 aprile 2010 alle ore 19.50
Luogo:
La rete

Descrizione

Caro lettore, con questa seconda uscita Dialoghi.info si arricchisce di contenuti visibili a ogni internauta, ma anche di ulteriori approfondimenti riservati agli utenti che si registreranno. La registrazione, totalmente gratuita, permette di ricevere la nostra newsletter, dando la possibilità di leggere e scaricare ulteriori analisi, contenuti multimediali, statistiche, bibliografie, recensioni e consentendo di interagire con la redazione.
Da questo numero, infatti, puoi inviare i tuoi contributi sui temi trattati dalla rivista (anche quelli dei numeri precedenti). Saremo lieti di pubblicarli, nello spirito di garantire la partecipazione dei lettori al dibattito. Al momento Dialoghi.info ha aperto un confronto sul tema della grande crisi finanziario-economica che si è abbattuta sul mondo dalla fine del 2008 (nel primo numero) e su quello della sfida planetaria relativa a sicurezza e sovranità alimentare, modello agricolo e stili di vita legati al cibo (in questa nuova uscita).
La nostra convinzione è che il dibattito sui problemi internazionali, per quanto richieda competenza e “mestiere” da parte di chi vi partecipa, non debba in nessun modo escludere il parere di ogni singolo cittadino. In un mondo interdipendente e globalizzato come il nostro, ogni punto di vista ha il diritto di essere conosciuto e discusso.
Ti auguriamo buona lettura e ti invitiamo a registrarti e a farci sapere cosa pensi di Dialoghi.info e come, a tuo avviso, possiamo migliorarla insieme.

Alfredo Somoza
direttore dialoghi.info

GRAZIE

NUOVI INCONTRI ICEI

Cari amici e care amiche,
      d’ora in avanti riceverete i materiali degli incontri di “Viaggio intorno al terzo millennio” non più sotto forma di allegati, ma tramite la segnalazione della pagina del sito dell’Icei (www.icei.info) sulla quale si potranno trovare.

Vi segnaliamo che potete trovare i sunti degli incontri su:

1) BIODIVERSITA’ COLTIVATA. L’AGRICOLTURA TRA CIBO, CURA DEL TERRITORIO E UN NUOVO MODELLI DI CITTADINANZA, che si terrà sabato 13 marzo ore 15.30 a Milano presso la Libreria Feltrinelli di via Manzoni 12;
2) LA SCUOLA NEL MONDO, che si terrà martedì 16 marzo alle ore 20.30 a Brescia presso le Acli, via Corsica 165

ai rispettivi indirizzi:
http://www.icei.info/attachments/VIATM/biodiversita_sunti.pdf
http://www.icei.info/attachments/VIATM/scuola1bs_sunti.pdf

Fraterni saluti.

Gian Carlo Costadoniù
Icei

“Biodiversità coltivata”

“L’agricoltura tra cibo, cura del territorio e un nuovo modello di cittadinanza” – Conferenza-dibattito-teatro-musica
Tipo:

Data:

sabato 13 marzo 2010
Ora:
15.30 – 17.30
Luogo:
Libreria Feltrinelli, via Manzoni 12, Milano

Descrizione

Conferenza-dibattito nell’ambito dell’iniziativa “Viaggio intorno al terzo millennio”. Interverranno Antonio Onorati (presidente del Centro internazionale Crocevia) e Giuseppe De Santis (agronomo ed esperto di Sviluppo rurale).
grazie