GIOVANNI PAOLO II E LE DITTATURE SUDAMERICANE

Ricevo e Vi giro.

Ai tempi della Polonia sotto i pur odiosi stalinisti difendeva la democrazia e la libertà. Ma non lo ha fatto con le feroci dittature dell’America Latina. Anzi nel 1990 ha addirittura incontrato amorevolmente Pinochet e moglie e gli ha stretto la mano.

Quindi un impegno solo politico e per nulla umanitario.
Ma dov’è la democrazia e quello che essa promette? Salvador Allende era un presidente spontaneamente eletto dal popolo cileno. Allora la democrazia vige solo se non si mettono in discussione le ricchezza dei padroni della terra!

Solo sotto il regime di Pinochet migliaia di cileni esiliati, 2000 desaparecidos, oltre 27 mila vittime di torture o di detenzione politica.

Nel febbraio del 1999, la madri di Plaza de Mayo scrivono una lettera al pontefice, dura, durissima, in risposta alle prese di posizione del papa a difesa di Pinochet.
Nel 1999, Pinochet viene infatti arrestato in Inghilterra su mandato internazionale del giudice spagnolo Baltasàr Garzon. L’imputazione è di tortura ed omicidio di cittadini spagnoli.
Il papa fa sapere alla Camera dei Lord la propria preferenza perché l’estradizione dell’ex dittatore in Spagna non venga concessa e, sempre nel 1999, fa una richiesta di perdono per i crimini commessi dal generale cileno.

Ecco il testo della lettera delle Madri di Plaza de Mayo:

“Buenos Aires 23 febbraio 1999

Sig Giovanni Paolo II

Ci è costato diversi giorni assimilare la richiesta di perdono che Lei, Sig. Giovanni Paolo II, ha inoltrato in favore del responsabile di genocidio Pinochet.
Ci rivolgiamo a Lei come cittadino comune, perchè ci sembra aberrante che dalla sua poltrona di Papa in Vaticano, senza conoscere, senza avere sofferto sulla sua pelle la tortura con scariche elettriche, le mutilazioni e le violenze sessuali, abbia il coraggio di chiedere, in nome di Gesù Cristo, clemenza per l’assassino Pinochet.
Gesù è stato crocifisso e la sua carne è stata lacerata dai Giuda come Lei che oggi difende gli assassini.
Sig. Giovanni Paolo II, nessuna madre del Terzo Mondo che ha dato alla luce, allattato e curato con amore un figlio che è stato mutilato dalle dittature di Pinochet, Videla, Banzer, Stroessner, accetterà con rassegnazione la sua richiesta di clemenza.
Noi Madri ci siamo incontrate con Lei in tre occasioni, ma Lei non ha impedito i massacri, non ha alzato la voce in difesa delle nostre migliaia di figli durante quegli anni di terrore.
Adesso non abbiamo più dubbi su da quale parte sta Lei, ma sappia che malgrado il suo potere immenso, non potrà arrivare nè a Dio nè a Gesù
Molti dei nostri figli si sono ispirati a Gesù nel loro impegno per il popolo.
Noi Membri dell’Associazione delle Madri di Plaza de Mayo, attraverso una preghiera immensa che arriverà al mondo, chiediamo a Dio che non perdoni Lei, Sig. Giovanni Paolo II, perchè Lei denigra la Chiesa del popolo che soffre. Lo facciamo in nome dei milioni di esseri umani che morirono e continuano a morire ad opera degli assassini che Lei difende e sostiene.”

DICIAMO: SIGNORE NON PERDONARE GIOVANNI PAOLO II

Associazione Madri di Plaza de Mayo
Hebe Bonafini

presidentessa

Ritornando a noi, poi, non ricordo mai una parola di condanna diretta da parte sua per i feroci dittatori di destra sudamericani .
E da ricordare anche la santificazione da parte di Giovanni Paolo II nel 1998 del torturatore di ebrei e serbi durante l’ultima guerra, arcivescovo Stepinac, croato .
Riferimenti:

    * http://annsa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/specialied/visualizza_new.html_2052915170.html
    * http://www.we-are-church.org/it/attual/Stepintriv.htm
    * http://www.terrelibere.org/terrediconfine/2704-la-sottile-linea-nera-pinochet-e-il-vaticano

Fonte: http://amici-di-galileo.blogspot.com/2009/10/giovanni-paolo-ii-amico-dei.html–

PS: se qualcuno volesse contestare queste tesi mi invii messaggi – Paolo

DITTATURA MILITARE ARGENTINA: ALTRI PROCESSI

DA INTERNAZIONALE

PÁGINA 12, Argentina
http://www.pagina12.com.ar

Sette capi della dittatura militare argentina in
tribunale.

È cominciato il processo all’ultimo dittatore argentino,
Reynaldo Bignone, ex generale e ex presidente argentino
negli anni della dittatura. Oltre a Bignone sono imputati
altri sei ex generali. Tutti devono rispondere di crimini
contro l’umanità e sequestro di persona. Per problemi di
salute, alcuni degli anziani imputati non erano presenti.
Tra il pubblico c’erano più di trecento persone e anche
molte esponenti delle madri di Plaza de Mayo.

RIFERIMENTI CULTURALI E MEMORIA (MIA E DI TUTTI NOI)

Danilo Dolci, educatore 

http://www.youtube.com/watch?v=c-NkO_oXWxc

http://www.youtube.com/watch?v=4UQhYOKaDCU

clicca su: http://www.danilodolci.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=3

Non dimentichiamo queste figure!

 

 

DA INTERNAZIONALE

THE GUARDIAN, Gran Bretagna
http://www.guardian.co.uk

Ventesimo anniversario del massacro di piazza Tiananmen.

Vent’anni fa l’esercito cinese apriva il fuoco sulla folla
di studenti riuniti in piazza Tiananmen in nome della
democrazia, uccidendo centinaia di persone. Ogni anno, in
occasione dell’anniversario della strage, la Cina rafforza
le misure di sicurezza e soffoca ogni voce dissidente.
Quest’anno le restrizioni sono state particolarmente dure.
Oltre a bloccare migliaia di forum e di siti internet, le
autorità hanno vietato l’accesso alla piazza alle troupe
televisive e ai fotografi stranieri. Decine di dissidenti,
residenti anche a centinaia di chilometri da Pechino, sono
stati preventivamente arrestati o messi agli arresti
domiciliari.


 

 

 

 

 

24/04/2009

25 aprile. Ecco da dove vengo

                                     clicca su :       http://www.muvilo.it/sale/grandi.php?idx=94 

mio padre Renato (1926-1983) è stato un giovanissimo partigiano. Eccolo con un gruppo di partigiani di S. Damiano (Brugherio) (è in piedi il primo a destra).

                                    clicca su :    http://www.muvilo.it/sale/grandi.php?idx=95     

per leggere qualcosa sulla storia del movimento partigiano a Brugherio clicca su:

http://www.comune.brugherio.mi.it/documenti_ocms/varie/Pa… 

Anche mio suocero, Rino Martinengo è stato incarcerato a San Vittore perché trovato in possesso di volantini antifascisti. Solo per miracolo non è stato giustiziato con gli altri martiri di Loreto.

Mio padre era un giovane cattolico. Mio suocero era comunista.

Ecco perché per me la Resistenza è il fulcro della nostra Italia, democratica e pluralista. Con buona pace per Dell’Utri che vuol riscrivere i testi di storia, di Storace, dei fascisti della Destra, dei revisionisti e dei neonazisti di Forza Nuova.    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ORIGINE DEL COGNOME TERUZZI

ho verificato un certo numero di visite al blog legate alla curiosità di indagare l’origine del cognome Teruzzi. Dato che anch’io soffro di questa patologia retrospettivo-etimologica Vi metto a parte di alcune mie conclusioni (anche se non ho competenze scientifiche in materia). In primo luogo pare essere un cognome decisamente situato in Brianza. Con un singolare radicamento lungo il Lambro. Infatti a partire da Tregasio, Triuggio e scendendo in giù lo si trova in trutti i paesi sulle sponde del fiume fino a Sesto S.G. con particolare presenza ad Arcore, Villasanta. Monza e soprattutto Brugherio. Appena ci si allontani un pò dal fiume (ad es. a Cernusco) il numero di Teruzzi diventa quasi irrisorio. Il che mi fa fantasticare sul fatto che tutti si proceda da poche famiglie originarie che hanno seguito (come di solito accade) un percorso di colonizzazione da nord a sud (in epoca altiomedievale i colli erano più salubri e la pianura era paludosa e poco abitabile).

Qualche Teruzzi si trova in Toscana ma francamente le cifre sono bassissime e si può pensare alla stessa matrice etimologica esposta sotto piuttosto che al trasferimento geografico.  

Quanto al significato ho trovato due ipotesi.

In documento monzese dell’alto medioevo mentre si elencano vendite di terreni solitamente a persone di nome chiaramente celtico o germanico (es. Vidigulfo ecc.) si parla poi di un colono romano di nome “Terussus”. Questo richiamo ad un nome proprio “Terussus” di origine romana l’ho incontrato due volte.

L’altra ipotesi invece (che mi pare più probabile) è che Teruzzi sia un diminutivo dal nome proprio Gualtiero (= Walter, Walteruccio ecc.).

Se qualcuno di Voi è più competente e ha ipotesi altre mi faccia sapere.

Grazie, Paolo 

 

 

  

I DIARI DI PIEVE

Grazie al lavoro di Saverio Tutino e all’impegno di  Terre di Mezzo ecco un altro inestimabile archivio di storie di vita.

clicca su: diari.doc

 

 

 

 24/01/2008

partigiani di brugherio

In occasione delle giornate della memoria intendo ricordare in particolare mio padre, scomparso troppo presto. Allego il libro pubblicato dal Comune di Brugherio per celebrare i suoi partigiani.  Allora era giovanissimo ma fra di loro c’è anche il suo nome, TERUZZI RENATO e io ne sono molto fiero.

clicca su ResistenzaBrugherio3di3[1].pdf 

 

 

 

25/12/2007

autobiografie

Carissimi, desiderate mettere in rete vostre storie di vita, poesie, racconti? Se volete io vi offro dello spazio (e se vi sembra di averne bisogno vi do anche una mano ortografico-grammaticale). Ovviamente nei limiti delle mie possibilità di volontario. Perché? Perchè mi piace entare in relazione con altri ed aiutare ad esprimersi soprattutto le persone che di solito ritengono di non essere all’ altezza (e che magari invece hanno una vita così densa di esperienze da poter insegnare moltissimo a tutti).

Ciao e auguri a tutti

Paolo

invia a : paoloteruzzi1@yahoo.it 

 

 

 

 

 

LAS MADRES DE PLAZA DE MAYO

Stasera ho visto in TV un processo svoltosi in Italia. Non dimentichiamo l’orrore! Le madri dei desaparecidos sono ormai anziane. La loro lotta deve passare il testimone alle generazioni successive. E’ una battaglia di civiltà.

ckicca su:

Página Oficial de Las Madres de Plaza de Mayo