EDUCAZIONE E PACE di Laura Tussi

Laura Tussi

A Laura Tussi
Nov 22 alle 1:59 PM

La Rivista TEMPI DI FRATERNITA’- Donne e Uomini in ricerca e confronto comunitario, propone:

Alessandro Marescotti: Recensione a “Educazione e Pace” di Laura Tussi, MIMESIS Edizioni

Alessandro Marescotti, Presidente di PeaceLink- Telematica per la Pace, con sede a Taranto, scrive per TEMPI DI FRATERNITA’- Donne e Uomini in ricerca e confronto comunitario

http://www.peacelink.it/pace/a/39394.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

Alessandro Marescotti: Recensione a "Educazione e Pace" di Laura Tussi, MIMESIS Edizioni

Laura Tussi, Educazione e Pace. Dalla Shoah al Dialogo interculturale, MIMESIS, Sesto San Giovanni-Udine 2012

Pedagogia della pace: contro ogni razzismo

 

Recensione di Alessandro Marescotti, Presidente Associazione PeaceLink- Telematica per la Pace, con sede a Taranto

 

Ci sono almeno tre buoni motivi per fare educazione per la pace oggi, come propone il Libro di Laura Tussi

Primo: fermare le guerre.

Secondo: fermare il razzismo.

Terzo: fermare la violenza quotidiana nelle scuole.

La nostra è un’epoca di Resistenza. Tutto ciò che lavora contro la sopraffazione e l’imbarbarimento sociale è di fatto costruzione della pedagogia della pace. “Resistere” è oggi lavorare per la destrutturazione dei pregiudizi e delle semplificazioni autoritarie. “Resistere” passa per la promozione di alternative alla violenza. “Resistere” è sperimentare una vita migliore in ambienti accoglienti di quotidianità semplici, sinceri e intelligenti. Abbiamo bisogno di resistere di fronte ad una marea montante di rozza e barbara intolleranza, basata sulla meschinità, sull’egoismo e la protervia più sfacciata. Una protervia che si impara a scuola, a scuola di bullismo. O imparando a odiare gli immigrati, i diversi, le culture che con comprendiamo, quelle distanti, che parlano lingue e tradizioni a noi indecifrabili.

Abbiamo bisogno di essere tutti coinvolti in una pedagogia della vita quotidiana che ami la bellezza, l’arte e la cultura. Che educhi alla complessità e alla pazienza, al dubbio e alla saggezza. Tutto questo è impegno contro la guerra come espressione di barbarie.

Oggi però la guerra fa leva non solo sui portatori di pregiudizi e di intolleranza. Stiamo assistendo ad una raffinata strategia che punta a conquistare un pubblico un tempo distante dal sangue e dalle armi.

Oggi la nuova frontiera è coinvolgere il cuore dei difensori dei diritti umani, fa leva sul ripudio dell’ingiustizia e sull’amore della libertà. E’ questo forse il più subdolo mezzo con cui la guerra punta a conquistare gli indignati, gli animi sensibili, che non tollerano le ingiustizie e che vorrebbero abbattere le dittature, magari con la “guerra umanitaria”.

Questo è il nuovo inganno con il quale l’antico e forte sentimento di pace rischia di svanire per sempre.

La violenza giusta e la guerra umanitaria irrompono e diventano sfida.

E alla sfida della guerra bisogna rispondere oggi mettendo in campo l’intelligenza, la saggezza e l’esperienza storica.

Scriveva Voltaire: “Il più grande dei crimini è la guerra; non vi è alcun aggressore che non dipinga questo misfatto con il pretesto della giustizia”.

A bene vedere, se mettiamo per un attimo da parte la brutale e insensata follia della violenza, ogni guerra ha avuto delle giustificazioni plausibili, dei ragionevoli pretesti, delle indiscutibili ragioni per agire subito e con fermezza. E’ a questa “ragionevolezza della guerra” che dobbiamo rispondere con intelligenza. Essa viaggia in parallelo con la ragionevolezza con cui respingiamo gli immigrati, e con altre ragionevoli ragioni che ci spingono ad essere “ragionevolmente” violenti.

Il libro di Laura Tussi – che da tempo è impegnata sul terreno della pedagogia della pace – offre al mondo dell’educazione e della scuola elementi di pregio per riflettere. La scuola è oggi minacciata nella sua funzione primaria educativa e deve fare i conti con la sua stessa sopravvivenza. Ma è questa situazione di disagio e tensione che dà agli educatori una ragione in più per farne il terreno privilegiato della speranza progettuale, dove far “Resistere”, con l’educazione alla pace, un’idea umana e motivante di futuro per le nuove generazioni.

Alessandro Marescotti

Note:

su ILDIALOGO.org:
http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/cultura/Recensioni_1385046979.htm

su GIULIANOVANEWS:
http://www.giulianovanews.it/2013/11/alessandro-marescotti-recensione-a-educazione-e-pace-di-laura-tussi-mimesis-edizioni/

Allegati

·         TEMPI DI FRATERNITA’ (79 Kb – Formato pdf)

la Rivista TEMPI DI FRATERNITA’ propone: Alessandro Marescotti – Recensione a “Educazione e Pace” di Laura Tussi, MIMESIS Edizioni

“Comici Associati” per la Pace

“Comici Associati” per la Pace

 
 
 
Nel 2011 un gruppo di comici con una lunga esperienza di palcoscenico e di televisione ha deciso di unirsi per valorizzare il proprio lavoro. I comici del gruppo, con modi e tecniche diverse, propongono spettacoli in equilibro tra grande comicità e contenuto, volendo proseguire lungo le strade tracciate dai grandi maestri dello spettacolo impegnato: da Gaber a Jannacci, da Fo a Paolo Rossi, ovviamente con umiltà e senza impossibili paragoni.

dai la caccia ai caccia!

Dai la caccia al caccia
Inserito da:Luisa – FabioNews lmemore@inwind.it in data:2011-09-24 23:36:24
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Ricevo e inoltro: pare che la vicenda dei 131 bombardieri non sia ancora conclusa. Per firmare il link diretto è il seguente:

http://www.peacelink.it/campagne/person.php?id=82&id_topic=37

Luisa

 

cara amica, caro amico

ricevi questo messaggio perché nel corso di questi ultimi mesi hai aderito al nostro appello di mobilitazione “Dai la caccia al caccia!” contro l’acquisto da parte dell’Italia di oltre 130 cacciabombardieri F-35 JSF.

La nostra campagna è ora entrata in una fase successiva perché (contrariamente a previsioni iniziali) il Governo tiene bloccata da tempo (almeno dalla fine 2009) la decisione definitiva di acquisto.
Ma il pericolo che il nostro paese acquisti a breve potrebbe perfezionare i caccia d’attacco Joint Strike Fighter F-35 è ancora presente! Si tratta di un programma che ad oggi ci è costato già 1,5 miliardi di euro ne costerà almeno altri 15, solo per l’acquisto dei velivoli, arrivando ad un impatto di 20 miliardi nei prossimi anni. Senza contare il mantenimento successivo…

Per questo motivo abbiamo redatto un nuovo e più! aggiornato appello (anche per quanto riguarda le alternative di utilizzo di questi soldi) e stiamo cercando di far crescere le adesioni ed avere maggiore impatto quanto, fra qualche settimana, organizzeremo una manifestazione di consegna al Governo. La nuova campagna si chiama “Taglia le ali alle armi!”

Abbiamo perciò bisogno del tuo aiuto per diffondere e rafforzare la nostra azione!
Come? Chiedendo ai tuoi amici e conoscenti di firmare l’appello alla pagina www.disarmo.org/nof35 (in cui si trovano anche dati, informazioni e cronistoria della campagna) e nel caso anche aggiungendoti ai fan della pagina Facebook della mobilitazione stessa:www.facebook.com/taglialealiallearmi

Ci contiamo! Per dare tutti insieme un “taglio alle armi”…
A presto

Francesco Vignarca
Coordinatore Rete Italiana per il Disarmo