Prezzi volatili per la speculazione sul cibo

Prezzi volatili per la speculazione sul cibo

 
 
 

L’andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli è sempre più condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità dai mercati finanziari a quelli dei metalli preziosi come l’oro fino alle materie prime come grano, mais e soia dove hanno provocato una insostenibile volatilità dei prezzi che mette a rischio le coltivazioni e l’allevamento in molti Paesi. 
È quanto afferma la Coldiretti nel commentare il rapporto “The State of Food Insecurity in the World 2011” (Sofi) curato da Fao, Pam e Ifad.

Si tratta – sottolinea la Coldiretti – degli effetti drammatici di una globalizzazione senza regole che ha drammaticamente legittimato la derubricazione del tema cibo fino a farlo considerare una merce qualsiasi con effetti che vanno dalla speculazione sulle materie prime al furto di milioni di ettari di terre fertili a danno dei Paesi più poveri, con il fenomeno del land grabbing.

«È già grave che il sistema della finanza, dell’economia di carta, si sia affermato sull’economia reale, in un mondo che premia chi vive di rendita e di speculazioni o non di lavoro  ma applicarlo anche al cibo significa far morire di fame la gente» ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. 
L’emergenza alimentare – sostiene Coldiretti – non si risolve con i prezzi bassi all’origine per i produttori perché questi non consentono all’agricoltura di sopravvivere e con la chiusura delle imprese destrutturano il sistema che non è più in grado di riprendersi anche in condizioni positive.
Occorre investire nell’agricoltura delle diverse realtà del pianeta, dove servono prima di tutto politiche agricole regionali che sappiano potenziare le produzioni locali con la valorizzazione delle identità territoriali per sfuggire all’omologazione che deprime i prezzi e aumenta la dipendenza dall’estero. 
Alle agricolture di tutto il mondo – conclude Coldiretti – devono essere garantiti credito e investimenti adeguati se si vuole continuare a sfamare una popolazione che aumenta vertiginosamente, si devono applicare regole chiare per evitare che sul cibo si inneschino speculazioni vergognose, occorre garantire trasparenza e informazione ai consumatori

 
 
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