LETTERA APERTA AGLI ANTIRAZZISTI

Rudy Mecca 11 dicembre alle ore 19.22 Rispondi

La crisi non accenna a rientrare (se non per le grandi aziende, i cui profitti non
sono mai stati così alti) e produce, oltre alla devastazione della vita dei
proletari, una crescente conflittualità destinata a non ricevere alcuna risposta
istituzionale (se non la repressione).
In questo scenario, il RAZZISMO si presenta sempre più come LO STRUMENTO di governo;
forse l’unico, in grado di ostacolare l’unità delle lotte degli sfruttati e quindi la
loro forza.
Il governo del consenso fa leva sull’ormai vecchia formula (ma sempre efficace) della
difesa degli interessi e dell’integrità culturale della nazione.
Ma soprattutto è il governo della crisi economica, che deve tenere sotto controllo
l’immensa forza lavoro proveniente dall’estero, dal Sud del Mondo. Ogni mezzo è
buono, per poterla spremere fino all’osso.
Questo è l’obiettivo di tutte le compagini istituzionali: dai forcaioli leghisti e
neo-nazisti, che cercano di scatenare la caccia all’uomo con azioni squadriste,
passando per i democratici di ogni risma, che con le loro lacrime di coccodrillo di
fronte alle stragi, tengono il sacco alle leggi razziste, per finire con gli
oppositori di sinistra, che fino ieri tacevano sull’apertura dei CPT, lasciando
passare la legge Turco-Napolitano, la madre di tutti i pacchetti sicurezza, e oggi
tentano di riciclarsi nei movimenti «giovanili dalla memoria corta»: tutti uniti
dalla necessità di sottomettere i proletari immigrati alle leggi della civiltà
italiana (ed europea): leggi della Croce e del Capitale.(all’interno la lettera
completa)
TUTTI IN AULA IL 17 DICEMBRE
Ore 9,30, palazzo di giustizia di Milano – 3° piano – 1a sez. penale

Comitato antrirazzista milanese