Psicoradio, uno sguardo alla riabilitazione

 
 

Il 13 novembre si è chiusa a Milano l’undicesima edizione del congresso sulla riabilitazione, organizzato dall’associazione mondiale per la riabilitazione psicosociale (Wapr); sono intervenuti espe..

 

 

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Critiche ad Andreoli che racconta Basaglia

Commento a caldo di Pier Aldo RovattiIl dvd di Andreoli su Basaglia va oltre ogni immaginazione per quanto è vacuo, sconclusionato, pieno di errori e oscurantista. Ecco davvero un pessimo servizio …
Di Peppe Dell’AcquaLa collana di Psicologia dell’Espresso ha sfornato lo scorso venerdì il libricino e il dvd su Franco Basaglia, almeno così dovrebbe intendersi dal titolo: “Franco Basaglia e la p…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Salute mentale: Luigi Benevelli ci invita a un confronto con la SIP

Per le considerazioni che andrò a fare, distinguo fra una psichiatria intesa come branca della biomedicina (che trae vantaggio dai progressi della ricerca e della sperimentazione) , e una psichiat…
 
 
 
 
 
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salute mentale

Era tempo che volevo fare questa precisazione. Leggo sovente e dappertutto, anche in testi di studiosi “esperti e colti”, l’attribuzione a Basaglia di questa frase.Così non è. L’occasione per preci…
da l’Associazione Memoria Condivisa, presente a Impazzire si può.L’immagine del cavallo azzurro – scultura realizzata dai pazienti, simbolo della liberazione avvenuta – che entra trionfante in citt…
In primo piano“PER il diritto alla Salute: colpire gli sprechi, spendere meglio, MA fermare i tagli” – per firmare l’appello clicca QUI o scrivi a info@sossanita.it) l’Appello con le prime autorevo…
Roma, 13 Luglio 2012Introduzione di Maria Grazia Bertelloni. Saluta la dott.ssa Teresa Di Fiandra del Ministero della Salute, assente per motivi di salute, che ha dato un grande sostegno all’esperi…
“Colpire gli sprechi ma fermare i tagli lineari”Roma, 11 luglio – Al via la raccolta di firme a sostegno dell’appello “Per il diritto alla Salute: colpire gli sprechi, spendere meglio, ma fermare i…
Appello del Comitato Promotore del Congresso Mondiale di Riabilitazione Psicosociale (WAPR) Milano, 11 Luglio 2012 – Siamo impegnati da mesi nella preparazione del prossimo Congresso Mondiale di Ri…
In Primo piano PER IL DIRITTO ALLA SALUTE, COLPIRE GLI SPRECHI, SPENDERE MEGLIO, MA FERMARE I TAGLI! per firmare l’appello clicca QUI (o scrivi a info@sossanita.it)l’Appello con le prime autorevo…
Vi invitiamo a partecipare alla manifestazione nazionale “Stella d’Italia” a L’Aquila dal 5 al 7 luglio . L’Associazione 180 amici -l’Aquila insieme a “Casematte” e 3e32 è impegnata nella visita gu…
Io non mi curoPerché una persona che soffre può non volersi curare?Psicoradio si interroga sul concetto di cura, sulla volontà di non farsi curare, e sulla cura  obbligatoria, che è uno dei punti f…

Si uccide in carcere dopo la visita con lo psichiatra

 

 Discutine nel forum

 

Milano. Sabato mattina Alessandro Gallelli, 21 anni, si è sottoposto all’ultima seduta con il suo psichiatra. È tornato in cella, si è annodato la felpa al collo e si è impiccato. Accusato di 14 reati che vanno dalla violenza sessuale allo stalking nei confronti di alcune ragazze agganciate su Facebook, due delle quali minorenni, da 4 mesi era in carcere in attesa di giudizio e – afferma l’Osservatorio permanente sulle morti in carcere – «aveva più volte denunciato di aver subito violenze».
Ora il suo nome aggiorna le fredde statistiche: sono 10 i detenuti che si sono tolti la vita da gennaio e 24 i decessi in carcere. Alessandro andava ripetendo: «Qui subisco angherie, ho problemi con gli altri carcerati». Il trasferimento nel reparto di psichiatria, dove si trovava in isolamento da fine gennaio, non l’ha salvato da se stesso. Il pm Giovanni Polizzi ha aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato né indagati, e ha deciso di acquisire una relazione della casa circondariale e la cartella sanitaria del Policlinico dove il giovane è arrivato in agonia. Per la famiglia Gallelli di San Vittore Olona – papà impiegato, mamma casalinga, un fratello maggiore e una sorellina – troppi sono i buchi neri nella morte di Alessandro. A cominciare dal fatto che sia stato trasferito dal sesto raggio, il cosiddetto ”protetti” dove è recluso chi è accusato di reati sessuali, al reparto psichiatria: «Era in isolamento senza che ce ne fossero le condizioni – sostengono i genitori – e soffriva molto perché era in una cella di due metri per due, dove entrava il freddo». Agli atti non figurerebbero al momento denunce del ragazzo sulle presunte violenze subite in cella. «Non ci risulta che possa essere stato vittima di abusi – rilevano i vertici del carcere – e non sembrava un soggetto a particolare rischio».
Anche se il suo percorso è abbastanza tormentato. «Un giovane fragile con problemi a relazionarsi con gli altri», lo ricorda il suo avvocato Giuseppe Lauria. A marzo di un anno fa è stato sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio, il referto evidenziava problemi di asocialità e al medico il ragazzo aveva detto di consumare saltuariamente marijuana.
FONTE: Il Mattino del 21/02/12

Roba Da Matti : il nuovo film di Enrico Pitzianti disponibile in free download,da non perdere.

 

devics.wordpress.com

Roba Da Matti è un film di cui vale la pena parlare, e vale la pena vedere e diffondere, per diversi motivi. In primo luogo, perchè, come troverete sul sito ufficiale, ” racconta la storia d…

La tensione epistemologica alla base delle controversie in #psichiatria è tra un modello realista ed un modello costruttivista

da http://www.riabilitazionepsichiatrica.com/riflessioni/2012/02/la-tensione-epistemologica-alla-base-delle-controversie-in-psichiatria-e-tra-un-modello-realista-ed-un-modello-costruttivista/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+RiabilitazionePsichiatrica+%28RiabilitazionePsichiatrica.com+-+Il+portale+della+Riabilitazione+Psichiatrica%29

LA BASE EPISTEMOLOGICA DELLE CONTROVERSIE IN PSICHIATRIA D. Kecmanovic ha recentemente pubblicato un articolo sulle ragioni delle continue controversie in psichiatria. Ne è seguito un dibattito. Tra gli altri, M....

LA BASE EPISTEMOLOGICA DELLE CONTROVERSIE IN PSICHIATRIA

D. Kecmanovic ha recentemente pubblicato un articolo sulle ragioni delle continue controversie in psichiatria. Ne è seguito un dibattito. Tra gli altri, M. Aragona ha focalizzato il suo intervento sulla epistemologia della psichiatria. Ha ricordato che “prese nell’insieme le discipline che si occupano di mente e patologie mentali non costituiscono una scienza matura. Mentre le varie branche della medicina sono unite da una comune scienza di base e da una visione condivisa del funzionamento del corpo umano, le varie discipline che studiano i fenomeni mentali si basano su principi teorici differenti, vedono il proprio campo di studio da differenti punti di vista, usano tecniche di indagine differenti e presuppongono interpretazioni e soluzioni che sono ampiamente eterogenee” (Aragona M. Aspettando la rivoluzione. Editori Riuniti, Roma, 2006, p.34). Tuttavia. L’autore nota che definire la psichiatria come un’attività scientifica preparadigmatica rischia di far passare implicitamente una nozione fondamentale. Infatti, l’idea implicita è che la psichiatria dovrebbe conformarsi al modello biomedico e che la sa posizione attuale è quella di una scienza immatura che in futuro si baserà su un unico paradigma scientifico. Questo processo porterebbe alla progressiva scomparsa dal dibattito scientifico delle altre prospettive, venendo riconcettualizzate come forme culturali non scientifiche o proto-scientifiche. Questa è la credenza che sin dall’inizio si associa a ogni teoria somatologica della malattia mentale. Il rischio, però, è di introdurre di nascosto un’assunzione riduzionista: ci sono molte prospettive e molti modelli solo perché la psichiatria non è ancora scientifica. Questa è un’immagine corretta dello stato dell’arte in psichiatria, oppure la peculiarità dell’oggetto di studio della nostra disciplina (l’essere umano che soffre mentalmente) non può in linea di principio essere ridotto allo studio materialistico del cervello? La pluralità di modelli è un fenomeno transitorio o l’approccio multi-prospettico è intrinseco alla psichiatria e dunque inevitabile? Viene presentato il pluralismo metodologico di Karl Jaspers, usato a supporto di una prospettiva multi-prospettivista. In conclusione, vengono proposti il prospettivismo psicologico e il pragmatismo (inteso come l’atto di scegliere questo o quel modello in base alla rilevanza delle specifiche domande scientifiche/cliniche e in base la modello di risposta più appropriato). Si suggerisce che la tensione epistemologica alla base delle controversie in psichiatria è tra un modello realista (che si presenta come molto scientifico ma è storicamente indifendibile) ed un modello costruttivista che è meglio corroborato dalle analisi storiche ma che prevedendo un ruolo ineliminabile per l’ermeneutica rischia di essere percepito come anti-scientifico e radicalmente relativista.
L’intero articolo si può scaricare gratuitamente da:http://www.hdbp.org/psychiatria_danubina/pdf/dnb_vol23_no3/dnb_vol23_no3_02.pdf

Tratto interamente da: Philosophy of Psychopathology

 

grazie

SEMINARIO PER LA CHIUSURA DEGLI OPG

26 gennaio: riunione e seminario “Un volto, un nome”

 
 
 

un volto un nomeAssociazioni del Comitato promotore di “stopOPG”, altre e altri: care amiche e cari amici, confermiamo la riunione – “aperta a quanti vogliono dare il loro contributo” – del Comitato di “stopOPG”.

GIOVEDI’ 26 gennaio, a ROMA, presso la sede della Regione Toscana – via Parigi, 11, dalle ore 9:30 alle ore 16

per:

1. presentare (in conferenza stampa) la campagna “UN VOLTO UN NOME”, con i referenti di “stop opg” delle singole regioni (a breve invieremo un primo elenco).

2. una discussione seminariale sulla questione dell’ “imputabilità” e in generale sugli aspetti normativi (compresa la questione del DdL “Marino e altri senatori”)

A breve ulteriori informazioni

Un caro saluto

Per StopOPG:

Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Fabrizio Rossetti

Conoscere e sperimentare per evolvere (#basaglia,#salute mentale)

Conoscere e sperimentare per evolvere

 
 
 

conoscere-e-sperimentare-per-evolvereCome molti sanno a novembre scorso si è tenuto a Gorizia il convegno “Conoscere e sperimentare per evolvere. Basaglia a Gorizia 50 anni dopo“. Molti e ricchi i contributi. Il forum cercherà di pubblicarne alcuni. Quelli che riusciremo a recuperare. Cominciamo con l’intervento quasi introduttivo di Mario Colucci.

L’ingresso di Franco Basaglia a Gorizia 50 anni fa. Cominciò allora la nostra storia, la storia del cambiamento, la storia della legge che restituisce possibilità. Oggi dalla Puglia alla Lombardia, dall’Umbria alla Campania, dal Veneto all’Abbruzzo accorpamenti di servizi, contenzioni, porte chiuse, istituti, cooperative sociali ridotte alla miseria o peggio a braccio armato delle peggiori psichiatrie, abbandoni, accademie distanti e distratte. Segnali inquietanti, smemoratezze, violenze quotidiane sembrano rinsecchire quelle radici. Ormai così profonde.

 

LEGGI TUTTO QUI: http://www.news-forumsalutementale.it/conoscere-e-sperimentare-per-evolvere/

 

GRAZIE