“GESU’ ERA RICCO – contro comunione e liberazione”

Ho scritto un libro ed è pure uscito. Quando? Oggi. Ora. In questo momento. E sono felice come un bambino che ha trovato qualcuno che gli ha prodotto la sua idea di caramella. Il libro si intitola “Gesù era ricco. Contro Comunione e Liberazione”. Un’indagine di tre anni dove c’è molto da piangere e parecchio da ridere. Dai compleanni ciellini ai baroni. Squali e Lupi (Maurizio). Dal Meeting di Rimini al premier Letta.
(a proposito: vi prometto una pubblicità invadente e costante, abbiate pazienza)
(a proposito numero due: potete ordinarlo in tutte le librerie italiane. Aliberti Editore. Autore me medesmo. Se volete organizzare una presentazione: info@saveriotommasi.it. Se volete acquistarlo ora online: http://www.ibs.it/editore/Aliberti/aliberti.html).
Ci sentiamo presto, anzi prima. Viva Formigoni (ma anche no).
Ho scritto un libro ed è pure uscito. Quando? Oggi. Ora. In questo momento. E sono felice come un bambino che ha trovato qualcuno che gli ha prodotto la sua idea di caramella. Il libro si intitola “Gesù era ricco. Contro Comunione e Liberazione”. Un’indagine di tre anni dove c’è molto da piangere e parecchio da ridere. Dai compleanni ciellini ai baroni. Squali e Lupi (Maurizio). Dal Meeting di Rimini al premier Letta.
(a proposito: vi prometto una pubblicità invadente e costante, abbiate pazienza) :)
(a proposito numero due: potete ordinarlo in tutte le librerie italiane. Aliberti Editore. Autore me medesmo. Se volete organizzare una presentazione: info@saveriotommasi.it. Se volete acquistarlo ora online: http://www.ibs.it/editore/Aliberti/aliberti.html).
Ci sentiamo presto, anzi prima. Viva Formigoni (ma anche no).

FEMMINICIDIO – TRE STORIE

DA SAVERIO TOMMASI (ricevo e pubblico con piacere)


Di femminicidio e violenza sulle donne si parla spesso, con il rischio di finire con l’associare “femminicidio” a un titolo di giornale o di Tg. Per questo ho deciso di proporvi queste tre storie, perché il femminicidio, e la violenza sulle donne, sono soprattutto le espressioni, gli occhi e i cuori di chi le ha subite e, in alcuni casi, è riuscita a uscirne.
Quelle di Anita, Rosaria e Lorenzo sono tre storie molto diverse fra loro. Diverse per età, per provenienza geografica, per contesto familiare e anche per i loro sviluppi. Ma sono tutte e tre storie che ci riguardano, storie nostre, per così dire. E noi che le ascoltiamo, noi tutti, abbiamo il compito di continuare a raccontarle, sottovoce, con rispetto, perché mai più accadano. Perché Anita, Rosaria e Lorenzo hanno deciso di condividerle con noi proprio nella speranza che qualcuna di quelle migliaia di donne che ogni giorno vengono picchiate e vessate dai propri mariti e compagni possa salvarsi, trovando la forza di denunciare, di scappare. Di capire i segnali.
Ecco il mio video con le loro storie:
http://www.youtube.com/watch?v=wP0yXkMgRAs (Anteprima)
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Nel video non c’è tutto, ci sono delle parti. Non c’è il ringraziamento di Anita al buddismo, lei ad esempio la sua forza l’ha trovata lì.
Nel video non c’è la storia della poetessa americana Anne Sexton che mi ha raccontato Rosaria, attraverso le numerose similitudini con la sua storia. Nel video non dico neanche che Rosaria è una poetessa (o “una poeta”, come preferisce dire lei), però siccome lo è fate conto che ve l’abbia detto: Rosaria è una poeta ed è pure brava.
Nel video non c’è neanche il blog di Lorenzo, il blog che ha dedicato alla sorella Beatrice, “la sorellona Cice”, come è scritto nell’input stesso del blog, che comunque è questo, fateci un giro e magari anche due: http://cicecice.blogspot.it/.
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E dopo il video non pensate che quelle tre storie siano finite così. Sono tre storie in cammino. Sono spunti su cui riflettere. Sono mattoni che Anita, Rosaria e Lorenzo hanno deciso di mettere a nostra disposizione per costruire insieme delle storie migliori partendo dai loro racconti, restituendo così alla parola il suo valore più alto e nobile di “narrazione con uno scopo”: non dimenticare, non ripetere.
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Il video, come ogni mio lavoro, è prodotto da www.fanpage.it, il miglior portale di informazione in Italia. Fateci un giro 🙂

Saverio Tommasi
http://www.saveriotommasi.it

 

 

 

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le ambiguità della giornata del ricordo

solo il titolo sopra è mio (Paolo). Il contributo sotto è di Saverio Tommasi

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Apriti tombino

 

 
 
Oggi alle 17:00 i giovani della destra – da Casapound a Casaggì, passando per il Pdl – metteranno in scena a Firenze il solito finto corteo per ricordare i morti delle foibe. L’obbiettivo è appropriarsi di quei morti per utilizzarli come contropartita politica, accreditandosi come “responsabili bipartisan”. Ma ormai sappiamo che l’orrore delle foibe non ha niente a che fare con i giovani e vecchi fascisti, a partire da quelli di Casapound, che si definiscono, parole loro, “fascisti del terzo millennio”. I morti delle foibe sono un tragico e terribile atto che però non possiamo ricordare nella stessa piazza di chi, ancora oggi, non è in grado di seppellire il fascismo nella pattumiera della storia. Lo scorso anno entrai nel corteo e feci qualche domanda. Ecco: http://www.youtube.com/watch?v=OO6vpk2a_MA
 
Saverio Tommasi

DIODI

DIODI

 
 
 
DIODI, il film. Ci abbiamo lavorato in quattro. Due donne e due uomini. Come i partigiani che abbiamo intervistato e che fanno parte di questo film. Il nostro primo film. PROIEZIONE IN PRIMA ASSOLUTA: Venerdì 17 febbraio ore 21:00, Teatro Puccini, Firenze. Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=Zz88gm9BS1g Pagina Facebook: http://www.facebook.com/pages/Diodi/208976552527670?ref=ts Biglietti in prevendita presso il Teatro Puccini e nel circuito Box Office.

DIODI, il film

DIODI, il film

 
 
 
E’ il mio progetto più bello. Perché non è solo mio, ci abbiamo lavorato in quattro. Due donne e due uomini. Come i partigiani che abbiamo intervistato e che fanno parte di questo film. Il nostro primo film. PROIEZIONE IN PRIMA ASSOLUTA: Venerdì 17 febbraio ore 21:00, Teatro Puccini, Firenze. Guardate il trailer, facciamo il pieno di memoria: http://www.youtube.com/watch?v=Zz88gm9BS1g Musiche originali L’Apprendista Bardo. Biglietti in prevendita presso il Teatro Puccini e nel circuito Box Office. Sinossi: Diodi è una parola. I diodi sono componenti elettronici che impediscono al flusso di corrente di tornare indietro. Hanno a che fare con la direzione. La giusta direzione, quella che fa funzionare le cose. Resistenza è una parola. La resistenza, in un circuito elettronico, permette il flusso dell’energia senza interromperla. La resistenza è una caratteristica fisica: la forza unita alla durata. La resistenza è la storia dell’Italia durante la Seconda guerra mondiale e della lotta al nazifascismo, una Storia che si intreccia con mille storie, voci e suoni. Ha a che fare con le speranze, la forza e la tenacia delle persone. La direzione, l’energia e la tenacia sono le caratteristiche delle quattro vite da cui nasce questo racconto. Due donne e due uomini. Quattro storie e una Storia. Quattro partigiani che sono e sono stati diodi. Laila, Pillo, Aldo e Didala sono i loro nomi. Nel 1945 Laila, Pillo, Aldo e Didala lottarono per un altro mondo e ce la fecero, anche se l’altro mondo non era questo. Alle loro vite siamo approdati attraverso il racconto. Un dono che non vogliamo perdere. Per questo abbiamo scelto di far viaggiare le loro parole, le loro espressioni e i loro sguardi raccontando la loro scelta, la scelta della resistenza. La scelta di stare dalla parte giusta, una scelta al tempo stesso intima e rivoluzionaria, un’esperienza tanto individuale quanto collettiva. Una strada che, percorsa da molti, ha portato al cambiamento. Diodi come la giusta direzione. Resistenza come corrente continua. Quattrocome i punti cardinali, per non perdere l’orientamento. Diodi è un film dedicato ai partigiani Laila, Pillo, Aldo e Didala. http://www.diodifilm.it
 
DA SAVERIO TOMMASI

12/8/44 : STRAGE DI SANT’ANNA DI STAZZEMA (560 MORTI)


Il 12 agosto 1944 i fascisti della lucchesia, incappucciati per non farsi riconoscere, guidarono i nazisti a Sant’Anna di Stazzema. Risultato: 560 morti e una delle stragi più atroci che la storia italiana (non) ricordi.
Ho realizzato un lungo reportage con Enio Mancini, uno dei sopravvissuti. Il reportage è diviso in capitoli. Buon ascolto.

a) Antefatti, vita e luoghi prima della strage di Sant’Anna di Stazzema – (PARTE I di VI)
http://www.youtube.com/watch?v=V1fkbl_sDTo
b) Come è iniziata la strage di Sant’Anna di Stazzema – (PARTE II di VI)
http://www.youtube.com/watch?v=WwBHAe6MWNY
c) Come è proseguita la strage di Sant’Anna di Stazzema – (PARTE III di VI)
http://www.youtube.com/watch?v=5nlm2utjNng
d) La Liberazione di Sant’Anna di Stazzema – (PARTE IV di VI)
http://www.youtube.com/watch?v=3jKTeyS4yC8
e) Condannati dopo 60 anni gli autori della strage di Sant’Anna di Stazzema – (PARTE V di VI)
http://www.youtube.com/watch?v=MFs9KepD5PA
f) I bambini di Sant’Anna di Stazzema – (PARTE VI di VI)
http://www.youtube.com/watch?v=I3izg1P7vfg

p.s. ecco la mia pagina pubblica FB, l’altra ha raggiunto da tempo il limite dei 5.000 contatti. Iscrivetevi, cliccandoci e premendo il bottoncino “mi piace”:
http://www.facebook.com/pages/Saverio-Tommasi/117280864975975

Hasta la condivisione,

Saverio Tommasi

video – Foibe: perché la sinistra non è in piazza con Giorgia Meloni

Mar 8 febbraio 2011, 10:45:07

Saverio Tommasi, video: perché la sinistra non è in piazza con Giorgia Meloni?


Tre giorni fa c’è stata la manifestazione in ricordo delle Foibe, organizzata da Casapound, Casaggì (centro sociale di destra) e Giovane Italia (Pdl). Presente Giorgia Meloni. In piazza e sui giornali le destre si chiedevano retoricamente perché la sinistra non avesse voluto partecipare.
Io ci sono andato e ho tentato di rispondere a questa domanda, con la complicità di Marco Bazzichi e Francesco Muratore. Guardate il video:
http://www.youtube.com/watch?v=OO6vpk2a_MA

p.s.
Date una sbirciata al mio archivio video.
La
mia pagina Facebook, potete premere “Mi piace”.

Un abbraccio di memorie,

Saverio Tommasi

‘4 passi nel Vangelo’

Saverio Tommasi
Saverio TommasiFebruary 9, 2011 at 5:11pm
Oggetto: Invito, da Saverio Tommasi
Care/i, vi invito a una presentazione/dibattito a cui tengo particolarmente.

Anteprima assoluta di ‘4 passi nel Vangelo’, quattro mini documentari di Saverio Tommasi.
A seguire dibattito dal titolo: “Vangelo: da strumento di potere istituzionale a chiave di lettura del presente. Liberare la parola dal potere delle gerarchie”. Con i protagonisti dei video:
don Alessandro Santoro (centro sociale Le Piagge)
don Pasquale Gentili (Sorrivoli, Cesena)
don Pierluigi di Piazza (Udine)
Serena Noceti (Firenze, teologa)
Marco Giovannoni (Firenze, ricercatore)
Modera: Saverio Tommasi

Giovedì 24 febbraio ore 21:00 presso il Centro sociale le Piagge (via Lombardia 1/p le Piagge Firenze)

http://www.facebook.com/l/ac438Cc1Eov2Uy-5nmP_oRil40A;www.saveriotommasi.it/

GRAZIE

Alle porte del Kenya

Ho deciso di augurarvi buone feste rendendo visibile “Alle porte del Kenya”, un reportage di 113 foto che ho realizzato durante un mio viaggio nella terra africana. Racconto persone, facce, lavori, carne, polvere, povertà, donne, uomini, un nugolo di bambini, dignità.
Visitate la mostra on-line:
http://www.saveriotommasi.it/blog/kenya/

Le foto sono scaricabili gratuitamente anche in alta risoluzione per mostre autoprodotte. E’ una forma di socializzazione dei saperi, figlia del copyleft, avversaria del copyright, che spero contribuisca ad allargare le opportunità di conoscenza e informazione, che sono i primi tasselli della consapevolezza, tramite cui possiamo arrivare al cambiamento: dal profitto alla redistribuzione, dalla guerra alla pace, dalla povertà alle opportunità, dalle vessazioni ai diritti. Io ci credo e per questo faccio foto, spettacoli, politica.

Buone feste consapevoli a tutte/i,

Saverio Tommasi