RICORDARE SAVERIO TUTINO

Saverio Tutino (1923-2011), fondatore della Libera Università dell’Autobiografia e prima ancora dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano

 
 
 
lunedì 28 dicembre la morte ci ha portato via Saverio Tutino, padre fondatore della Libera Università dell’Autobiografia e prima ancora dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano. La nostra newsLetter questa settimana è tutta dedicata a lui.Trovate in home page una lettera di saluto a Saverio di Duccio Demetrio accanto ad una fotografia che li vede insieme durante […]

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  1. Dazebao1 giorno fa
    ROMA – L’otto settembre del ’43,Saverio Tutino, da poco compiuti 20 anni, divenne maggiorenne – come altri suoi coetanei – per decreto del duce a cui

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  2. Addio a Saverio Tutino

    La Repubblica

violenza sulle donne: dall’autobiografia di Maddalena M.

Ai membri di Archivio dei diari
Antonella Brandizzi 25 novembre alle ore 11.43 Rispondi Segnala
dall’autobiografia di Maddalena M.
Vincitrice del Premio dei diari 1999

[…] A Genova per ingannare il tenpo Vincenzo decise di andare tutti assieme a uno spettacolo che avrebbe cominciato fra non molto, non sapevo di che cosa si tratava ma quando fui dentro capii che non era cosa per me, era uno spogliarello, Patrizia e il marito ridevano io cercavo di imitarli ma provavo disgusto, il risultato di quelle scene fecero efetto quando stavamo dentro il treno dove con uno sguardo lui mi fece capire che dovevo andare al gabinetto mi ragiunse usando violenza senza prendersi preocupazione che mi stava facendo male, tuto era uguale per lui le sue voglie dovevano essere esaudite quando e dove voleva, ritornai in gabbina dove lo sguardo di Patrizia mi fece cappire che aveva capito cosa era successo, mi chamò nel corridoio con una scusa.
Perché ti lasci fare questo, devi cercare di diventare un po padrona di te non puoi lasciarle permetere che ti faccia cose che tu non vuoi, o capito sai che non mi senbri poi tanto felice ma se non fai qualcosa diventerà senpre piu peggio.
Non risposi, mi giravo intorno per paura che qualcuno potesse sentire, cosa potevo fare lui era cosi padrone di me che non mi lasciava spiegare niente non mi lasciava parlare quello che io dicevo erano cose inutili per lui contava solo quello che diceva lui e basta, non mi dovevo neanche per mettere, perché poi se anche in quel momento non mi picchiava si conservava a quando aveva bevuto per ricordarsi delle mie lamentele , così dovevo cercare di evitare e aspetare che un giorno canbiasse.

Imparare paura
prefazione di Saverio Tutino
Roma, Malatempora, 2000

archivio dei diari – 26° premio pieve santo stefano

Ai membri di Archivio dei diari
Antonella Brandizzi 31 luglio alle ore 21.17 Rispondi
Cari amici,
il programma del 26^ Premio Pieve
http://www.archiviodiari.it/premiopieve2010.pdf

In questa edizione del Premio Pieve abbiamo pensato di dare spazio e voce a nuovi linguaggi della memoria. Pur rivendicando la sua tradizione di archivio di memoria scritta, l’iniziativa di Pieve Santo Stefano riconosce il valore e l’importanza di altre forme di raccolta che ha direttamente sperimentato grazie ai due progetti European memories e Voci migranti ospitati nel programma 2010.
Nel primo si raccolgono le storie di cittadini europei, donne e uomini di ogni età e provenienza culturale in un archivio digitale: sono racconti scritti, audio video e fotonarrazioni messi a disposizione di tutti nel sito europeanmemories.eu.
A integrazione del progetto europeo si segnala il workshop che si terrà a Pieve dal 7 al 12 settembre, seguito da venti partecipanti di diverse nazionalità.
Nel secondo si raccolgono in video le testimonianze di migranti che vivono in Valtiberina scegliendo una modalità più immediata e semplice per i loro racconti di vita, rispetto alla scrittura. Il materiale raccolto ha ispirato la realizzazione di un documentario che viene presentato a Pieve in anteprima e ha dato vita a un laboratorio teatrale migrante che sarà presentato nell’ambito del workshop.

Il Premio Pieve offre occasioni di incontro e confronto con altre esperienze di raccolta della memoria che utilizzano nuovi linguaggi, come quella de La banca della memoria di Torino o il progetto appena lanciato da Slow Food, I granai della memoria. È un’edizione che ospita anche i linguaggi più classici attraverso i quali la memoria si esprime, come la scrittura, il teatro, il cinema. Ci saranno figli testimoni della memoria dei loro padri, una mostra fotografica con i racconti di vita in parallelo di bambini rumeni e pievani, la presentazione della rivista dell’Archivio Primapersona, completamente rinnovata, che dedica il primo numero della nuova serie alla memoria. Fra i diari che diventano libri, la vincitrice della passata edizione, Sabrina Perla con il suo struggente Die Katastrophe (Terre di mezzo), i titoli della nuova collana Storie italiane, realizzata con il Mulino di Bologna, la collaborazione con il Premio LiberEtà, il secondo numero della collana Autografie (Forum Edizioni).

Ma l’edizione 2010 segna anche l’avvio di un progetto innovativo dell’Archivio dei diari, che si chiama Impronte digitali e ha l’ambizione di trasformare in formato digitale tutto il patrimonio della Fondazione di Pieve, partendo dalla digitalizzazione del pezzo più importante della collezione, il Lenzuolo a due piazze di Clelia Marchi, navigabile riga per riga dal pubblico del Premio Pieve.

Vi aspettiamo a settembre a Pieve Santo Stefano.

L’Archivio dei Diari

LIBERA UNIVERSITA’ DELL’AUTOBIOGRAFIA

ancora dall’amica Germana Pisa una serie di interessanti iniziative della LUA di Anghiari. Nel file allegato vi sono tutti i link necessari e ho evidenziato anche alcuni temi (relativi alla scrittura a due nella relazione d’aiuto e al nuovo libro di Duccio Demetrio). Clicca sul file:

GERMANA.doc

 

 

grazie

RIFERIMENTI CULTURALI E MEMORIA (MIA E DI TUTTI NOI)

Danilo Dolci, educatore 

http://www.youtube.com/watch?v=c-NkO_oXWxc

http://www.youtube.com/watch?v=4UQhYOKaDCU

clicca su: http://www.danilodolci.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=3

Non dimentichiamo queste figure!

 

 

DA INTERNAZIONALE

THE GUARDIAN, Gran Bretagna
http://www.guardian.co.uk

Ventesimo anniversario del massacro di piazza Tiananmen.

Vent’anni fa l’esercito cinese apriva il fuoco sulla folla
di studenti riuniti in piazza Tiananmen in nome della
democrazia, uccidendo centinaia di persone. Ogni anno, in
occasione dell’anniversario della strage, la Cina rafforza
le misure di sicurezza e soffoca ogni voce dissidente.
Quest’anno le restrizioni sono state particolarmente dure.
Oltre a bloccare migliaia di forum e di siti internet, le
autorità hanno vietato l’accesso alla piazza alle troupe
televisive e ai fotografi stranieri. Decine di dissidenti,
residenti anche a centinaia di chilometri da Pechino, sono
stati preventivamente arrestati o messi agli arresti
domiciliari.


 

 

 

 

 

24/04/2009

25 aprile. Ecco da dove vengo

                                     clicca su :       http://www.muvilo.it/sale/grandi.php?idx=94 

mio padre Renato (1926-1983) è stato un giovanissimo partigiano. Eccolo con un gruppo di partigiani di S. Damiano (Brugherio) (è in piedi il primo a destra).

                                    clicca su :    http://www.muvilo.it/sale/grandi.php?idx=95     

per leggere qualcosa sulla storia del movimento partigiano a Brugherio clicca su:

http://www.comune.brugherio.mi.it/documenti_ocms/varie/Pa… 

Anche mio suocero, Rino Martinengo è stato incarcerato a San Vittore perché trovato in possesso di volantini antifascisti. Solo per miracolo non è stato giustiziato con gli altri martiri di Loreto.

Mio padre era un giovane cattolico. Mio suocero era comunista.

Ecco perché per me la Resistenza è il fulcro della nostra Italia, democratica e pluralista. Con buona pace per Dell’Utri che vuol riscrivere i testi di storia, di Storace, dei fascisti della Destra, dei revisionisti e dei neonazisti di Forza Nuova.    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ORIGINE DEL COGNOME TERUZZI

ho verificato un certo numero di visite al blog legate alla curiosità di indagare l’origine del cognome Teruzzi. Dato che anch’io soffro di questa patologia retrospettivo-etimologica Vi metto a parte di alcune mie conclusioni (anche se non ho competenze scientifiche in materia). In primo luogo pare essere un cognome decisamente situato in Brianza. Con un singolare radicamento lungo il Lambro. Infatti a partire da Tregasio, Triuggio e scendendo in giù lo si trova in trutti i paesi sulle sponde del fiume fino a Sesto S.G. con particolare presenza ad Arcore, Villasanta. Monza e soprattutto Brugherio. Appena ci si allontani un pò dal fiume (ad es. a Cernusco) il numero di Teruzzi diventa quasi irrisorio. Il che mi fa fantasticare sul fatto che tutti si proceda da poche famiglie originarie che hanno seguito (come di solito accade) un percorso di colonizzazione da nord a sud (in epoca altiomedievale i colli erano più salubri e la pianura era paludosa e poco abitabile).

Qualche Teruzzi si trova in Toscana ma francamente le cifre sono bassissime e si può pensare alla stessa matrice etimologica esposta sotto piuttosto che al trasferimento geografico.  

Quanto al significato ho trovato due ipotesi.

In documento monzese dell’alto medioevo mentre si elencano vendite di terreni solitamente a persone di nome chiaramente celtico o germanico (es. Vidigulfo ecc.) si parla poi di un colono romano di nome “Terussus”. Questo richiamo ad un nome proprio “Terussus” di origine romana l’ho incontrato due volte.

L’altra ipotesi invece (che mi pare più probabile) è che Teruzzi sia un diminutivo dal nome proprio Gualtiero (= Walter, Walteruccio ecc.).

Se qualcuno di Voi è più competente e ha ipotesi altre mi faccia sapere.

Grazie, Paolo 

 

 

  

I DIARI DI PIEVE

Grazie al lavoro di Saverio Tutino e all’impegno di  Terre di Mezzo ecco un altro inestimabile archivio di storie di vita.

clicca su: diari.doc

 

 

 

 24/01/2008

partigiani di brugherio

In occasione delle giornate della memoria intendo ricordare in particolare mio padre, scomparso troppo presto. Allego il libro pubblicato dal Comune di Brugherio per celebrare i suoi partigiani.  Allora era giovanissimo ma fra di loro c’è anche il suo nome, TERUZZI RENATO e io ne sono molto fiero.

clicca su ResistenzaBrugherio3di3[1].pdf 

 

 

 

25/12/2007

autobiografie

Carissimi, desiderate mettere in rete vostre storie di vita, poesie, racconti? Se volete io vi offro dello spazio (e se vi sembra di averne bisogno vi do anche una mano ortografico-grammaticale). Ovviamente nei limiti delle mie possibilità di volontario. Perché? Perchè mi piace entare in relazione con altri ed aiutare ad esprimersi soprattutto le persone che di solito ritengono di non essere all’ altezza (e che magari invece hanno una vita così densa di esperienze da poter insegnare moltissimo a tutti).

Ciao e auguri a tutti

Paolo

invia a : paoloteruzzi1@yahoo.it 

 

 

 

 

 

LAS MADRES DE PLAZA DE MAYO

Stasera ho visto in TV un processo svoltosi in Italia. Non dimentichiamo l’orrore! Le madri dei desaparecidos sono ormai anziane. La loro lotta deve passare il testimone alle generazioni successive. E’ una battaglia di civiltà.

ckicca su:

Página Oficial de Las Madres de Plaza de Mayo