#Stay Human – anche con una canzone

Stay Human – anche con una canzone

 
 
 

Ho incontrato per caso la voce di Marina, il suo “stay human”. Non sono un’esperta musicale, non mi azzardo a provare a definire la sua musica… A me questa canzone è piaciuta, mi ha sciolto qualche lacrima. E un poeta una volta mi ha detto “non devi preoccuparti del ritmo, della tecnica, delle definizioni. Quando guardi un quadro, senti una canzone, leggi una poesia non devi chiederti cosa voleva dire l’artista. Devi sentire quello che senti. E se ti provoca un’emozione beh, allora quella è il senso del quadro, della canzone, della poesia”.

Lascio la parola a Marina e alla sua musica, certa che lei e la sua armonia sapranno raccontarvi e emozionarvi… oggi pubblichiamo il video della canzone “Stay Human”, a presto l’intervista a Marina!

Separa

 

Traduzione del testo: Restiamo umani

marina_pizzo_stay_human

Oggi il mondo ha perso una luce,
ha perso una voce.
Nel cuore dell’inferno
hai testimoniato la crudeltà

E nelle tue fabbriche di angeli
non hai mollato mai

Restiamo umani
Ti avranno pure ucciso
ma tu ci hai insegnato come
restare umani
Ti avranno pure ucciso,
ma non hanno potuto uccidere le tue parole:
tu sei vivo

La loro disperazione, la loro fame
è anche la nostra.
Oltre i confini di uno Stato
ciò che rimane
è un uomo.

E nella tua ricerca della verità
non hai mollato mai

Restiamo umani
Ti avranno pure ucciso
ma tu ci hai insegnato come
restare umani
Ti avranno pure ucciso,
ma non hanno potuto uccidere le tue parole:
tu sei vivo

Sei vivo

 

Qui la pagina facebook  per essere aggiornati su concerti e entrare nel mondo di Marina,

qui un paio di altre canzoni, qui il canale su myspace

 

di Ilaria Brusadelli

 

Stasera: ricordiamo Vik con Egidia Beretta

Stasera: ricordiamo Vik con Egidia Beretta

12 NOVEMBRE 2011 PUBBLICATO DA ILARIA BRUSADELLI NESSUN COMMENTO

“Vik, ci avevi promesso che saresti venuto anche da noi, qui a due passi dalla tua casa.. la tua casa di nascita non la tua casa di vita naturalmente, e tra qualche giorno finalmente manterrai la tua promessa verrai qui da noi, e non te ne andrai mai più… che le tue parole, i tuoi sogni, i tuoi sentimenti..la tua forza, la tua caparbietà facciano risvegliare, creino in tutti noi uno spirito almeno un poco simile e vicino al tuo per poter cambiare… veramente… noi e il mondo in cui viviamo…. ci vediamo Vik”

Ho letto questo post lasciato sulla bacheca dell’evento “Restiamo umani, tre serate per ricordare Vittorio”  all’alba dell’inzio del ciclo di incontri. Ecco, mi piace solo citare queste parole  per ricordare l’evento di questa sera, dove con le parole di Vik, le sue interviste, la sua storia, racconteremo un uomo, un figlio, un amico, un vincitore.

RestiamoUmani12 nov

 

Restiamo Umani” diventa un film. Un omaggio a Vittorio Arrigoni con le voci di Moni Ovadia, Nelson Mandela e Noam Chomsky

Restiamo Umani” diventa un film. Un omaggio a Vittorio Arrigoni con le voci di Moni Ovadia, Nelson Mandela e Noam Chomsky

 
 
 

STAY HUMAN – The Reading Movie

ROMA. I diritti sono cultura. E dalla cultura nascono idee progettuali da condividere. E’ il caso di “Restiamo Umani – The Reading Movie”, il lungometraggio tratto dal libro scritto da Vittorio Arrigoni“Un anno fa -scrive Fulvio Renzi dell’associazione culturale Azione Sperimentale- proposi a Vittorio l’idea di portare in scena la lettura del suo libro, ma come a volte accade, sbagliammo le priorità e quindi posticipammo il progetto. Oggi mi accorgo del grave errore”.

Così Renzi utilizza le le parole di Vittorio per riassumere il progetto: “Si potrebbero organizzare dei readings nelle varie città (io potrei intervenire telefonicamente, gli eventi sarebbero pubblicizzati su Il Manifesto, sui nostri blog e aggiro per internet) e questo potrebbe essere anche una interessante occasione per contarsi, conoscersi, legarsi. Non siamo pochi, siamo tanti, e possiamo davvero contare, credetemi”.

Il progetto non intende essere soltanto un omaggio a Vittorio e al suo operato “ma -aggiunge Reni- ha l’obiettivo di riunire in un unica voce ogni realtà associativa internazionale che lavori per la ricerca della definitiva soluzione alla tragedia israelo‐palestinese. Accorgiamoci: siamo tanti e più forti di sempre per continuare ciò che ancora una volta sono riusciti a fermare”.

Azione Sperimentale è attivo in diversi ambiti dell’arte e della cultura. Un gruppo di artisti e professionisti che confidano nella potenza del messaggio dei vari linguaggi dell’arte, che si muove dalla musica all’arte visiva, dal teatro alla videoarte, dall’organizzazione di eventi alla realizzazione di opere documentarie.

“Non stiamo facendo giornalismo, né informazione, né politica, non facciamo commemorazioni, non siamo finanziati da nessuna organizzazione né facciamo parte di alcun gruppo politico o religioso. Siamo degli artisti -dicono- che stanno producendo un’opera d’arte per dare voce alle parole di Vittorio, che verrà tradotta e sottotitolata in più lingue e diffusa gratuitamente a livello mondiale, al solo scopo ‘di rendere giustizia a chi non ha più voce, forse a chi non ha mai avuto orecchie per ascoltare’, come diceva Arrigoni. Spezzando -con la potenza del linguaggio artistico- l’assordante silenzio del cosiddetto mondo civile. La sua testimonianza è stata scritta per il mondo intero, perché tutti sappiano cosa è accaduto e cosa continua ad accadere in Palestina, così come agli altri popoli e persone che si trovano nelle stesse identiche condizioni soffrendo lo stesso destino. Questa testimonianza serve a trasformare chi la ascolti in ulteriori testimoni e noi ora abbiamo il dovere di diffonderla; stiamo agendo per la conoscenza, per l’annullamento di ogni individualismo di lotta e per unirci attorno a un’unica meta: la diffusione della verità”.

“Restiamo Umani – The Reading Movie” ha 19 capitoli per 19 lettori. Ogni capitolo sarà letto da personalità individuate per aver lavorato al sostegno culturale e umano e in particolare alla problematica israelo-­‐palestinese:Akiva Orr, Amira Hass, Brian Eno, Desmond Tutu, Egidia Beretta, Hilarion Capucci, Huwaida Arraf, Ilan Pappé, Mairead Corrigan-­Maguire, Massimo Arrigoni, Mohamed Bakri, Moni Ovadia, Nelson Mandela, Noam Chomsky, Norman Finkelstein, Oren Ben-­Dor, Rabbi David Weiss, Roger Waters, Tariq Ali.

Il film verrà sottotitolato in 16 (o più) lingue: italiano, inglese, spagnolo, tedesco, portoghese, francese, rumeno, greco, norvegese, svedese, ebraico, arabo, cinese, giapponese, farsi, hindi-urdu.

stay human! per vittorio arrigoni

Palestina: le storie che non racconta la Storia

 
 
 
Ieri sera, 29 ottobre, una sala della Brianza si è riempita per il primo appuntamento della rassegna Restiamo Umani, tre serate per ricordare Vik. Attraverso il film “il giardino di limoni” siamo arrivati alla domanda dal pubblico “ma come è iniziato tutto ciò?”. Una domanda che richiederebbe ore, una risposta che ha riempito libri di inchiostro e bocche di pensatori, scrittori, politici e politicanti. È stato emozionante vedere quei cappotti riempire la sala, quegli occhi attenti e quella voglia di capire che ho l’abitudine di pensare sopita nella verde Brianza. Per qualcuno le …
 
DA NO MAS!
 
 
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Stasera a Cassago (LC) “Il giardino di limoni”

 
 
 
Comincia questa sera la rassegna di eventi organizzati dalla Commissione Cultura e dall’Assessorato alla Pace di Cassago Brianza (Lc), in collaborazione con ¡NO MÁS!, dedicata a Vittorio Arrigoni. Restiamo umani: tre serate per ricordare Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement si apre con la proiezione del film Il giardino di limoni, del regista israeliano Eran Riklis.     Il film tratta il tema delle espropriazioni territoriali attuate da Israele ai danni della popolazione palestinese e contribuisce a dare un quadro d’insieme di una situazione complessa e drammatica, alla base degli …
 
 
 
da NO MAS!
 
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R-esistere oggi

Per non perdere la capacità di indignarci

R-esistere oggi

R-esistere oggi significa assumere consapevolezza e avere la capacità di non essere indifferenti di fronte a tutte le ingiustizie sociali
 
di Laura Tussi
 
La Resistenza non può essere intesa solo come un evento storico limitato agli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale, ma deve essere soprattutto un atteggiamento e un modo etico e morale permanente di porsi di fronte alle situazioni e agli eventi di rilevanza sociale e politica.

 

Guido Petter – storico, pedagogista e presidente onorario dell’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano – ha sostenuto a questo proposito principi sociali ed etici importanti ed imprescindibili. La memoria non deve essere un vacuo esercizio retorico, ma un processo di accrescimento culturale che coinvolga le scuole in percorsi e processi educativi, formativi, didattici che aprano al dialogo tra culture, tra generi e generazioni: memoria quale fattore propulsivo di consapevolezza dei diritti umani. La Resistenza  deve attivare una coscienza morale ed etica perenne.

 

Il padre costituente Pietro Calamandrei, in questo senso profondo intendeva l’espressione “ora e sempre Resistenza”. Come anche, in anni più recenti, il procuratore Borrelli incita a “Resistere, Resistere, Resistere”. I fratelli Rosselli, prima di rifugiarsi in Francia, dove dopo alcuni anni furono uccisi su mandato fascista, avevano fondato con Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi e altri, un giornale clandestino, dal titolo emblematico “Non mollare!”. Ricordiamo anche che durante la lotta armata, le formazioni partigiane, anche dopo le sconfitte più dure, seppero ogni volta, riprendersi, riorganizzarsi e tornare a combattere. Resistenza non è solo memoria del passato, ma linfa ed esercizio del presente, come sostiene anche Moni Ovadia.

Il magistrato antimafia Antonino Caponnetto disse: “Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali.
Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli”.

R-esistere oggi significa assumere consapevolezza e avere la capacità di non essere indifferenti di fronte a tutte le ingiustizie sociali. R-esistere oggi significa avere la capacità di indignarsi e prendere posizione, ieri contro il fascismo, attualmente contro la corruzione, il malcostume, le mafie, il terrorismo, il razzismo, le guerre, contro il degrado morale, sociale, politico e istituzionale.

Hessel, uno dei padri costituenti della Dichiarazione Universale dei diritti umani sancita a Parigi nel 1948, ha scritto, recentemente, un libro dal titolo “Indignatevi!”, che incita a prendere coscienza e posizione. R-esistere oggi significa avere la capacità di essere responsabili delle proprie azioni ed opinioni, per lanciare ponti di dialogo (Langer), messaggi di pace, per intessere reti di relazioni, per aprire varchi di speranza in un avvenire migliore, per un futuro dove il concetto di pace divenga la forma mentis di tutti i soggetti, di noi donne e uomini, di tutti i politici: proprio la pace per cui si sono battuti i partigiani antifascisti, perché la guerra finisse per sempre.

Note:

Per questo 25 aprile il nostro pensiero non può che essere rivolto a Vittorio Arrigoni che era ed è la forza terrena della lotta contro l’ingiustizia, una lotta pacifica di chi presta la propria voce a chi non ha voce e si esprime attraverso la solidarietà umana che soccorre chi ha bisogno di aiuto.
RESTIAMO UMANI… lo diceva Vittorio, ed noi continuiamo a ripeterlo oggi perché quella che Vittorio ci ha lasciato è una eredità preziosa: “Io vengo – diceva – da una famiglia di partigiani. I miei nonni materni hanno combattuto e sono morti per lottare contro un’occupazione. Per cui probabilmente nel mio DNA e nel mio sangue ci sono delle particelle che mi spingono a combattere per la libertà e per i diritti umani”.

E non mi dimenticherai…

Io non sono che una piccola cosa, e il mio nome sarà presto dimenticato, ma l’idea, la vita e l’ispirazione che mi pervasero continueranno a vivere.

Li incontrerai ovunque, sugli alberi in primavera, negli uomini sul tuo cammino, in un breve e dolce sorriso.

Incontrerai ciò che ebbe un valore per me, l’amerai e non mi dimenticherai.

Kim Malthe-Bruun

21 anni
partigiano danese
arrestato
torturato
fucilato il 6 aprile 1945