TAHAR LAMRI RICORDA MANDELA

Tahar Lamri

Perché vedete, l’Africa oggi non piange Rolihlahla, è il suo nome, Mandela. Nell’Africa animista – un Xhosa non può essere che animista – quando muore un vecchio si fa la festa. L’Africa piange perché non ha altri Lumumba, altri Fanon, altri Kenyatta, altri Cabral, altri Nkrumah, altri Sankara. Altri Mandela ci sono ancora, c’è Marwan Barghouti nelle prigioni israeliane, c’è il popolo di Gaza in prigione che sta affogando nelle acque reflue. Gli eredi di Mandela sono in America Latina e riempiono il mondo di speranza: Evo Morales che è stato quasi ucciso quest’estate dall’Italia, dalla Francia e dal Portogallo, negando al suo aereo il transito nei loro cieli. Pepe Mujica che vive come dovrebbe vivere un cittadino-presidente. In Italia, c’è Don Ciotti, c’è Alex Zanotelli, ci sono migliaia di giovani che non accettano i soprusi qui o altrove. Ma l’apartheid resiste ancora: c’è certamente in Israele. E’ nei CIE della Fortezza Europa. E’ sotto casa negli occhi dei rifugiati abbandonati nelle piazze, nelle stazioni e nei giardini. E’ sulla pelle di ogni senza tetto che non vogliamo incrociare che non vogliamo vedere. Rolihlahla significa “tagliare un ramo”, cioè “fare casini”. Lui continuerà a fare casini lassù..
Perché vedete, l’Africa oggi non piange Rolihlahla, è il suo nome, Mandela. Nell’Africa animista – un Xhosa non può essere che animista – quando muore un vecchio si fa la festa. L’Africa piange perché non ha altri Lumumba, altri Fanon, altri Kenyatta, altri Cabral, altri Nkrumah, altri Sankara. Altri Mandela ci sono ancora, c’è Marwan Barghouti nelle prigioni israeliane, c’è il popolo di Gaza in prigione che sta affogando nelle acque reflue. Gli eredi di Mandela sono in America Latina e riempiono il mondo di speranza: Evo Morales che è stato quasi ucciso quest’estate dall’Italia, dalla Francia e dal Portogallo, negando al suo aereo il transito nei loro cieli. Pepe Mujica che vive come dovrebbe vivere un cittadino-presidente. In Italia, c’è Don Ciotti, c’è Alex Zanotelli, ci sono migliaia di giovani che non accettano i soprusi qui o altrove. Ma l’apartheid resiste ancora: c’è certamente in Israele. E’ nei CIE della Fortezza Europa. E’ sotto casa negli occhi dei rifugiati abbandonati nelle piazze, nelle stazioni e nei giardini. E’ sulla pelle di ogni senza tetto che non vogliamo incrociare che non vogliamo vedere. Rolihlahla significa “tagliare un ramo”, cioè “fare casini”. Lui continuerà a fare casini lassù..

TAHAR LAMRI: LE VIE DEL RAZZISMO SONO IMPERSCRUTABILI…

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    La recente dichiarazione del ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi “Diritto alla cittadinanza basato sulla cultura…tra ius solis e ius sanguinis credo che si possa trovare una via di mezzo e cioè il diritto di cultura”, mi ha turbato non poco. Ho pensato che le vie del razzismo sono imperscrutabili. C’è il razzismo tout court e più o meno sappiamo che fattezze ha, poi c’è il razzismo sostenibile, quello dal volto umano e questo è più inafferrabile.

    www.ravennaedintorni.it

    Le parole del ministro Ricciardi mi hanno turbato non poco, il razzismo segue davvero vie imperscrutabili

Migrazione in Italia, prima e dopo: voci, lingua e letteratura

 

Igiaba Scego Qui trovate gli interventi di Tahar Lamri, Mihai Butcovan, Gabriella Ghermandi e della vostra Igi. (ho parafrasato e citato il bel romanzo di Cristina Ali Farah per spiegare il rapporto con le lingue madri)

www.treccani.it

 

 

http://www.treccani.it/Portale/sito/lingua_italiana/speciali/migrazione/mainSpeciale.html

I mondi, le culture, le lingue e le parole di scrittrici e scrittori migrati in Italia negli ultimi trent’anni o che in Italia sono nati da uno o entrambi i genitori stranieri. In forma di ricostruzione storica o di testimonianza personale, ecco cinque espressioni della narrativa e della poesia di un’Italia(no) che cambia.

 
Centocinquant’anni dopo, un’Italia a più voci
di Nora Moll
 
«Io, l’Osservatore Romeno senza dizionario bilingue»
di Mihai Mircea Butcovan
  
 
«Il mio italiano di spezie e sicomori contro l’intrusione dell’inglese»
di Gabriella Ghermandi
  
 
«Libero dalla prigione della lingua»
di Tahar Lamri
    
 
«Le piccole madri che parlano in me»
di Igiaba Scego

 

grazie

Itagliani. Seminario Creolo. Con Tahar Lamri & Nora Moll

Itagliani. Seminario Creolo. Con Tahar Lamri & Nora Moll

Tipo:
Rete:
Globale
Data:
mercoledì 27 gennaio 2010
Ora:
9.00 – 11.00
Luogo:
presso La Sapienza – Roma

Descrizione

Mercoledì 27 gennaio 2010 nell’Aula C del Dipartimento di Italianistica e spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma interverrà lo scrittore algerino Tahar Lamri autore del libro I sessanta nomi dell’amore e la studiosa tedesca Nora Moll. Questo incontro è il secondo di nove e prende il titolo: Itagliani. Seminario creolo.

Gli incontri avranno luogo alle ore 9,00 del mattino sino alle 11,00.

Itagliani sono i nuovi cittadini italiani che stanno crescendo interculturalmente, anche se non lo volessimo. Itagliani non sono soltanto i figli degli immigrati nati e cresciuti formati in Italia, ma anche i figli degli italiani che sono cresciuti con loro, insieme, negli ultimi venti anni.
Questa è la cultura italiana nel presente-futuro che dobbiamo preparare meglio, cominciando a riconoscerla, a nominarla, come creola, e a promuoverla. Gli scrittori migranti ci servono da guida, più di chiunque altro.

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23/1 Ancona : «In viaggio verso il diritto. Studio, riflessioni ed analisi della legislazione sull’immigrazione».

il nostro autore Tahar Lamri con “Avvocato di strada”

Data:
sabato 23 gennaio 2010
Ora:
9.00 – 14.00
Luogo:
Convegno: “La legislazione sull’immigrazione: analisi e studio”

Descrizione

Tahar Lamri, autore del nostro best seller «I sessanta nomi dell’amore» arricchirà con la sua performance “Il pellegrinaggio della voce” il convegno «In viaggio verso il diritto. Studio, riflessioni ed analisi della legislazione sull’immigrazione».
Le giornate di studio si terranno ad Ancona il 22 – 23 – 29 gennaio 2010.

La performance “Il pellegrinaggio della voce” è tratta dal suo libro edito da Mangrovie Edizioni e si inserisce in questi tre giorni di studio, approfondimento e formazione degli operatori del diritto e di tutti coloro che si occupano di problematiche del diritto dell’immigrazione. L’evento è organizzato da Avvocato di strada Onlus in collaborazione con la Regione Marche. Per info:
http://www.avvocatodistrada.it/News119.htm

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