VORREI – Laura Tussi, una scrittrice dal cuore pacifista

 

La Rivista che VORREI, per una cultura della pace e del dialogo


Intervista di Azzurra Scattarella

http://www.peacelink.it/pace/a/38725.html

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

Con Moni Ovadia

Con Moni Ovadia

Intervista a Laura Tussi – www.vorrei.org

 

di Azzurra Scattarella

 

Ciao Laura, è uscito il tuo nuovo libro, Educazione e pace, per l’Editrice Mimesis. Il sottotitolo è “Dalla Shoah al dialogo interculturale”. È sicuramente un libro che tocca temi alquanto scottanti; ti sei documentata a lungo, hai fatto ricerche specifiche, come si è svolto il tuo lavoro di background al libro? 

 

“Educazione e Pace. Dalla Shoah al dialogo interculturale”, edito da Mimesis, prende forma attraverso i miei studi universitari, da cui ho tratto un primo libro “Memorie e Olocausto”, edito da Aracne nel 2009 e presentato da Moni Ovadia in pubblico. La presentazione con il caro amico Moni Ovadia è visibile in Youtube. Gli approfondimenti a questi due testi sono stati condotti presso gli archivi della Fondazione CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e tramite gli studi psicopedagogici nell’ambito della formazione e dell’educazione degli adulti, presso la facoltà di scienze della formazione e dell’educazione dell’Università Statale e dell’Università Bicocca di Milano. Il tema della Shoah in questi testi è trattato dal punto di vista pedagogico in quanto è importante attualizzare insieme la memoria, per comprendere le origini della crisi strutturale attuale e le dinamiche dell’esclusione e della demonizzazione dell’altro come capro espiatorio. Con questi libri intendiamo fare insieme memoria perché il diverso, l’ultimo, l’escluso, l’emarginato, il più debole, il più fragile non diventino vittime del becero ricatto capitalista e iperliberista dell’esclusione, della ghettizzazione e del razzismo. Ho scritto altri libri su questi temi di interesse pedagogico e sociale, come “Il pensiero delle differenze. Dall’intercultura all’educazione alla pace” Aracne 2011, “Il dovere di ricordare. Dalla Shoah all’attualità dell’intercultura” Aracne 2010. Sono coautrice del Terzo Volume del Progetto “Camminare nella libertà”, Edizioni Paoline. “Camminare nella libertà”. Il Decalogo tra etica, cinema, letteratura, filosofia e differenze di genere.

Gli 11 volumi del Progetto sono editi dalle Edizioni Paoline e promossi anche dal Bimestrale “Rassegna dell’Istruzione” – Mondadori, Le Monnier- MIUR, con cui collaboro.

Il Progetto “Camminare nella libertà”, ideato e curato dal Professor Pier Paolo Frigotto e realizzato dal Polo Liceale Statale “Guarino Veronese” di San Bonifacio (Verona), elabora i Dieci Comandamenti da un punto di vista originale, non religioso, laico, collegato anche alle differenze di genere, a partire dall’analisi approfondita del “Decalogo” di Krzysztof Kieślowski, con la Prefazione del CARDINALE Carlo Maria Martini.

I comandamenti, di cui ho trattato il terzo, sul tema della cultura della festa, sono stati letti e interpretati con il contributo di autorevoli esperti esterni di riconosciuta levatura culturale: Olinto Brugnoli, Ferdinando Camon, Paolo Dal Ben, Marco Dal Corso, Giorgio Erle, Marco Gay, Giulio Giorello, Barbara Mapelli, Raffaele Masto, Cettina Militello, Emilio Pasquini, Giuseppe Pellizzaro, Damiano Rizzi, Martino Signoretto, Piero Stefani, Marco Vannini, Maria Beatrice Zanotti.

 

La memoria storica relativa alla Shoah è un tema che senti vicino alla tua sensibilità per motivazioni specifiche? 

 

Sento vicino il tema dell’Olocausto perchè mi pongo in dovere di comunicare una tragedia della storia che purtroppo si reitera e si ripresentifica nelle vicende umane attuali e passate. Occorre pensare ai genocidi dell’Africa (Rwanda, Congo, Nigeria, Somalia eccetera) e alle cosiddette e surrettizie “guerre umanitarie” che provocano sempre genocidi e stillicidi e sono manovrate dai vertici dei poteri mondiali e internazionali. Infatti sono promotrice, insieme con Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Nova Milanese, del Progetto “Per non dimenticare” delle città di Nova Milanese e Bolzano. Un progetto sulla memoria storica dell’Antifascismo, della Resistenza e delle Deportazioni di civili per motivazioni politiche e razziali nei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti, i famigerati lager o campi della morte. Fin da bambina mi sono accostata alla Biblioteca Civica Popolare Comunale di Nova Milanese che ha sempre condotto ricerche sulle deportazioni nazifasciste. Attualmente il Progetto “Per non dimenticare” consta di un archivio storico audiovisivo di oltre 200 videotestimonianze di deportati provenienti da tutte le regioni d’Italia.

 

Hai mai visitato Gerusalemme o le terre di Israele?

 

Sono stata a Tel Aviv, a Gerusalemme, a Betlemme, nella striscia di Gaza, in Palestina, in un viaggio-studio quando avevo solo 17 anni con mia madre. Ho potuto ammirare nei vari luoghi di culto la convivenza di pluralità di simboli sacri appartenenti alle più svariate fedi, ai più particolari culti e alle religioni monoteistiche. Sembra impossibile che tanta bellezza artistica, culturale e cultuale possa in realtà far emergere verità conflittuali che sfociano in atrocità umane e in guerre perenni. Ho trattato le tematiche del dialogo interreligioso ed interculturale nel libro dal titolo Sacro, una delle tante parole chiave del pluralismo e del panorama multireligioso, edito, nella collana “Parole delle fedi” n. 32, dalla EMI (Editrice Missionaria Italiana), con l’introduzione di Brunetto Salvarani, Direttore della celebre Rivista CEM Mondialità.

 

Da anni fai parte di PeaceLink, un’associazione nata nel ’92 che riunisce volontari, insegnanti ed educatori per promuovere un dialogo sulla pace e sulla cooperazione. Come ti sei imbattuta in PeaceLink?

 

Sono stata coinvolta in PeaceLink nel 2009 dal Presidente dell’Associazione PeaceLink, telematica per la pace, il professor Alessandro Marescotti, un punto di riferimento nel mondo e nel panorama italiano della nonviolenza, una personalità nota e molto impegnata sui temi del pacifismo, della nonviolenza e della lotta contro l’inquinamento industriale, in prospettive di sviluppo ecosostenibile ed equosolidale. Il Professor Alessandro Marescotti, che vive a Taranto, è venuto a conoscenza dei miei studi, dei libri e del mio impegno sociale, tramite il Web.

 

Recentemente hai partecipato alla rassegna di Teatro civile e spettacoli di narrazione “La città dei narratori”, organizzata dall’associazione milanese Ponti di Memoria. Com’è nata questa collaborazione?

 

La collaborazione con “Ponti di memoria” è nata tramite la conoscenza dell’ideatore e Presidente dell’Associazione, Daniele Biacchessi, caporedattore di Radio24-Ilsole24ore, con cui condividiamo l’impegno e la passione per la ricerca e per la memoria storica delle stragi nazifasciste e di tutte le stragi contemporanee, impunite e irrisolte, della storia d’Italia, di evidente matrice neofascista. Con Daniele Biacchessi condividiamo le stesse idee, i contenuti valoriali del nostro impegno civile. Per questo organizziamo insieme, in collaborazione con vari enti e istituzioni, le presentazioni dei nostri libri.

 

Qual è stato il tuo contributo specifico a questa rassegna?

 

La presentazione dei nostri libri e non ultimo il libro scritto in tandem con Fabrizio Cracolici, dal titolo “Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del Partigiano Emilio Bacio Capuzzo”, edito da Mimesis (2012), rientra a pieno titolo nelle attività “La città dei narratori”, dell’Associazione “Ponti di memoria”. Il tutto corredato dal progetto dal titolo “Per non dimenticare” che comprende il settore “Le città della memoria”, una rete di amministrazioni italiane ed europee che presentano sul proprio territorio “i segni dei tempi” di un passato storico riconducibile alla Seconda Guerra Mondiale e sono volte alla tutela, alla valorizzazione e alla diffusione di tale patrimonio storico e culturale.

 

Sei una persona molto impegnata, sia dal punto di vista creativo che etico. Nel nostro Paese senti di esser parte di una minoranza attiva o di una grande collettività?

 

Poche sembrano le persone realmente impegnate, ma durante i nostri eventi, gli incontri, le attività coinvolgenti, per esempio con Emergency, con l’ANPI e con le altre associazioni culturali di impegno sociale e civile, ho potuto incontrare persone, insegnanti, educatori, operatori di pace, molto attivi e sentitamente impegnati sui temi della nonviolenza, del pacifismo, della solidarietà e della condivisione con l’altro, il diverso, l’ultimo, l’emarginato, il più debole, il più fragile, come insegna Don Andrea Gallo che è stato recentemente protagonista di alcuni eventi da noi organizzati.

 

Parlaci dei progetti che hai all’orizzonte.

 

Da tempo scrivo e collaboro con le Riviste “Scuola e Didattica”, “Scuola Italiana Moderna” e “Scuola Materna” edite da La Scuola Editrice. Il Progetto futuro è un libro inerente l’educazione alla Pace con contributi, spunti e riflessioni che aprono a concetti di ampio respiro sul valore dell’Antifascismo, contro ogni razzismo, contro l’intolleranza e ogni tipologia di stereotipo e pregiudizio sociale, che purtroppo ancora permangono e si manifestano prepotentemente nella vita quotidiana e attuale della nostra società.

Il libro sarà corredato dalle importanti riflessioni di personalità illustri del mondo del pacifismo e della nonviolenza, come Alberto L’Abate, Alessandro Marescotti, Nanni Salio, Olivier Turquet, Alfonso Navarra, Daniele Novara e Giovanni Sarubbi e di nomi noti della cultura e della politica, come Giulio Giorello e molti altri.

 

Per ulteriori informazioni:

www.youtube.com/lauratussi

www.peacelink.it

http://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

www.ildialogo.org

Note:

http://www.vorrei.org/culture/6383-laura-tussi,-una-scrittrice-dal-cuore-pacifista.html



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“SguarDIversi” sul futuro dei giovani monzesi

 

 

“SguarDIversi” sul futuro dei giovani monzesi

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Un gruppo di giovani monzesi di tutte le nazionalità sono pronti a impegnare le loro energie per promuovere un progetto di integrazione che lasci il segno.

 

Wesam, ragazza di 25 anni di origine egiziana, ad un convegno allo Spazio Colore della Cooperativa Novo Millennio di Monza, ha incontrato altri 3 ragazzi, Gregorio, Monica e Anna e insieme hanno dato vita ad un progetto tutto dedicato ai giovani monzesi.

Il progetto SguarDIversi, grazie anche al sostegno della Caritas, nasce dall’esigenza dei giovani monzesi di origine italiana e straniera di costruire il proprio futuro e di farlo insieme. La società è cambiata, sempre più stranieri vivono a in Italia e sempre più giovani italiani emigrano all’estero. Anche nella realtà monzese il numero di studenti stranieri nelle scuole è aumentato ed è ora possibile vedere alcune donne velate nel centro cittadino. Il comune e le politiche sociali di Monza sembrano però essersi dimenticati della realtà multietnica della nostra società. A livello istituzionale si riscontra poca attenzione ai giovani monzesi di origine straniera, alle loro necessità, alle loro idee e alle loro potenzialità, eppure, qualche cosa di nuovo sta nascendo proprio dai giovani.

leggi tutto qui: http://www.vorrei.org/persone/51-persone/4581-sguardiversi-sul-futuro-dei-giovani-monzesi.html

 

grazie

 

TEATRO E MUSICA A MONZA

Animali notturni

Binario6½

Bruno Fornasari
Tommaso Amadio

presentano

ANIMALI NOTTURNI
13 novembre 2009

La rivista che Vorrei incontra gli autori
di Teatro+Tempo Presente, stagione del Teatro Binario7, alle 18.30 in Feltrinelli Monza.

Incontriamo gli autori e interpreti di alcuni degli spettacoli più interessanti della stagione teatrale del Binario7. Ospiti della Feltrinelli di via Italia a Monza, La rivista che Vorrei presenta Bruno Fornasari, Cristina Crippa, Silvia Giulia Mendola, Claudia Negrin e Corrado Accordino.

Scopriremo la genesi degli spettacoli, il processo di messa in scena, le scelte dei registi e degli attori. Potrete rivolgere le vostre domande direttamente.

Pronti anche a giocare? Alla fine di ogni incontro saranno assegnati due biglietti omaggio per lo spettacolo domenicale fra i lettori della rivista presenti.

Tutti gli appuntamenti si terranno presso La Feltrinelli Libri e Musica di via Italia a Monza, alle 18.30. Introdurranno i collaboratori di Vorrei.org.

Le note biografiche

13 novembre 2009
‘ANIMALI NOTTURNI’
Bruno Fornasari
regista

Attore e regista diplomato all’Accademia dei Filodrammatici, da marzo 2008 co-direttore del Teatro Filodrammatici di Milano. Ha un’esperienza professionale trasversale, che va dalla prosa alla lirica, al musical e al multimediale. Ha recitato in svariate produzioni della precedente Compagnia stabile del Teatro Filodrammatici (Trilogia di Belgrado, Sogno di una notte di mezza estate, La tempesta), e vari altri Teatri nazionali. Dopo essere stato regista assistente al Teatro Stabile di Brescia, approfondisce lo studio sul sistema Stanislavskij, specializzandosi nella pedagogia attorale applicata al lavoro sul testo. Vince l’edizione 2000 della Borsa Lavoro dell’Accademia dei Filodrammatici col progetto Raskol’ da Delitto e Castigo di Dostoevskij e prosegue quindi il lavoro di ricerca sulla drammaturgia dell’attore realizzando Tragisonicamente spettacolo per due narratori e gruppo rock, tratto da Prologo di B. M. Koltés, e Macbeth’s-V variazione drammatica del quinto atto del dramma shakespeariano. Nel Teatro musicale ha realizzato la versione teatrale di Gian Burrasca, con testi di Lina Wertmuller e la collaborazione di Ezio Frigerio e Franca Squarciapino, spettacolo scelto nella pay-per-view da Mediaset Premium, con trasmissioni dedicate su Rai e satellite. Come consulente per grandi eventi ha curato la parte spettacolare del FIM Motomondiale alla Salle des Etoiles di Monte Carlo (Principato di Monaco), “MIDO in Action” evento d’apertura di MIDO – fiera mondiale dell’ottica ed è consulente artistico della società romana Ke.is Media (Versiliana Festival). Per quanto riguarda l’attività di formazione, è insegnante di recitazione all’Accademia dei Filodrammatici, dove collabora con Nicolaj Karpov, direttore della sezione movimento del GITIS di Mosca, e Peter Clough, già direttore della Guildhall School di Londra, col quale lavora anche come regista su testi di nuova drammaturgia inglese. Traduce in tale ambito “Esperimento con Pompa Pneumatica” e “5 tipi di silenzio” dell’inglese Sheilagh Stephenson. Collabora con l’Accademia d’Arti e Mestieri del Teatro alla Scala, su progetti didattici (è docente e ideatore del progetto L’azione di Regia per il corso scenografi/costumisti) e multimediali (Don Giovanni e Falstaff, CD rom interattivi) ed è membro, con l’Accademia dei Filodrammatici, di Ecole des Ecoles (network europeo per la formazione d’eccellenza nelle arti performative) di cui fanno parte, la Guildhall School di Londra, l’Institut del Teatre di Barcellona, l’ENSATT di Lione, il RESAD di Madrid e varie altre realtà europee. Cura per Ecole des Ecoles l’organizzazione del Festival Rencontres Theatrales di Lione, edizione settembre 2008. Per conto della società Commitment s.r.l. collabora alla creazione di moduli formativi su temi quali, team building, gestione di leadership e coaching, con diretto riferimento alla metafora teatrale.

 

Tommaso Amadio
attore

Attore diplomato all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 1999. Da marzo 2008 co-direttore del Teatro dei Filodrammatici di Milano. Ha preso parte a svariate produzioni della precedente Compagnia stabile del Teatro Filodrammatici (Trilogia di Belgrado regia di Massimo Navone, Sogno di una notte di mezza estate nel ruolo di Oberon regia di Corrado Accordino e La tempesta nel ruolo di Calibano regia di Amedeo Romeo). Con Bruno Fornasari vince l’edizione 2000 della Borsa Lavoro dell’Accademia dei Filodrammatici col progetto Raskol’ tratto da Delitto e Castigo di Dostoevskij e con lui prosegue un lavoro di ricerca sulla drammaturgia dell’attore realizzando Tragisonicamente spettacolo per due narratori e gruppo rock, tratto da Prologo di B. M. Koltés 2000. Nell’estate del 2002 viene scelto dal maestro Lamberto Pugelli come Romeo nell’allestimento del Giulietta e Romeo al teatro stabile di Catania, al festival di Asti del 2004 come Gionata nel Saul di Vittorio Alfieri scene di Eugenio Guglielminetti. Viene chiamato dal teatro stabile di Brescia come protagonista nello spettacolo Le onde del mare e dell’amore di Grillparzer per la regia di M. Conti. Oltre a prendere parte a più riprese ad alcuni suoi spettacoli, con Corrado Accordino intraprende e alterna all’ attività di palcoscenico, quella organizzativa e produttiva che vedrà prima la vice-direzione del Teatro Villoresi di Monza e poi come comitato artistico, al teatro Binario 7 di Monza, la rassegna Teatro più Tempo Presente, a cui si lega come co-ideatore Elio de Capitani. Alternando ruoli drammatici a personaggi brillanti è presente in svariate produzioni teatrali milanesi tra le quali, Don Giovanni di Moliere nel ruolo di Don Giovanni regia di C. d’Elia al teatro Litta di Milano, sempre al Teatro Litta è Arlecchino ne Il gioco dell’amore e del caso di Marivaux regia di A. Sixty, per poi approdare al teatro di narrazione con lo spettacolo Iliade cronache di una guerra di cui firma insieme a Nicola Baldoni anche la drammaturgia. Nel 2005 entra a far parte della compagnia del Teatro Carcano di Milano; sotto la guida di Giulio Bosetti è Emone nell’ Antigone di Sofocle traduzione di Giovanni Raboni, Meneghetto nel Sior Todero brontolon, regia di Giuseppe Emiliani co-produzione del teatro Stabile del Veneto e spettacolo di chiusura dell’ultima Biennale Teatro Venezia 2007. L’esperienza di attore prosegue anche per la televisione e il cinema.

 

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Tutte le date di Binario6½

Bruno Fornasari
Tommaso Amadio

ANIMALI NOTTURNI
13 novembre 2009

Cristina Crippa
LA NUMERO 13
29 gennaio 2010

Silvia Giulia Mendola
8 DONNE E UN DELITTO
5 marzo 2010

Claudia Negrin
Michele Bottini

RUMORI FUORI SCENA
16 aprile 2010

Corrado Accordino
HEMINGWAY
7 maggio 2010

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Lo spettacolo al Binario7

12, 13, 14, 15 novembre
ANIMALI NOTTURNI

di Juan Mayorga
con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Stefania Pepe, Lorenza Pisano
regia Bruno Fornasari
produzione Teatro Filodrammatici – eThica? – La Danza Immobile

Costo Abbonamenti
Sabato e Domenica sera Intero € 130
Ridotto € 100
Domenica pomeriggio € 90
UNDER 18 € 50

Costo Biglietti
INTERO € 18
RIDOTTO € 12
UNDER 18 € 6

I biglietti potranno essere acquistati solo la sera stessa dello spettacolo essendo ancora aperta la campagna abbonamenti.
E’ possibile prenotare il proprio abbonamento o i biglietti anche via email a biglietteria@teatrobinario7.it

Teatro Binario 7
039/2027002
biglietteria@teatrobinario7.it
www.teatrobinario7.it

 

 

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Sabato 14 novembre 2009 – ore 21.00
Teatro Villoresi piazza Carrobiolo 8, Monza
PAOLO FRESU & BOJAN Z.

Il duo è nato in occasione di una Carte Blanche di tre giorni offerta a Fresu dal celebre New Morning di Parigi. Il club nel 2001, volendo omaggiare Miles Davis, ha chiesto al trombettista di presentare un progetto dedicato a Davies. Nella tre-giorni che ne scaturì, il duo composto con Bojan Z, ormai da anni, tra i più intelligenti e moderni pianisti operanti nella metropoli francese, fece registrare un successo raro e prezioso. L’imprevedibile esuberanza balcanica e l’incredibile varietà ritmica di Bojan Z., già vincitore dell’European Jazz Prize (Hans Koller Prize) (che torna a Lampi dopo il successo della stagione passata) si fonde con la tromba e l’anima musicale di Paolo Fresu, uno tra i più interessanti, intelligenti, preparati ed aperti musicisti (…non solo trombettisti) del nostro tempo

Paolo Fresu tromba, flicorno e effetti
Bojan Z. pianoforte e fender rhodes

CONDIZIONI DI SCONTO
per gli iscritti alla newsletter di VORREI.ORG:
biglietto ridotto platea €22,
balconata e galleria €15

Per usufruire della promozione sarà sufficiente prenotare via mail a info@musicamorfosi.it
inserendo nell’oggetto NEWSLETTER VORREI.ORG
e presentarsi con la stampa della newsletter al momento dell’acquisto del biglietto
per info 331 4519922
www.musicamorfosi.it

 

GRAZIE

 

MOBILITA’ – DOSSIER DI VORREI

WWW.VORREI.ORG

 

Mobilità.

È stata, non a caso, l’argomento centrale nella campagna elettorale (la prima) per la Provincia di Monza e Brianza. È la mobilità, cenerentola della programmazione sul nostro territorio. Lo sanno le migliaia di pendolari che si ostinano a utilizzare treni e mezzi pubblici, specie per raggiungere Milano. Lo sanno gli artigiani, i commercianti e i piccoli imprenditori – o i pendolari ‘trasversali’ costretti a usare l’auto – imbottigliati su strade vecchie e insufficienti. Lo sanno i visionari che sognano anche da noi piste ciclabili e trasporti sostenibili come in Europa, quella vera al di là delle Alpi.
A tutti loro dedichiamo questo dossier. Uno speciale ricco, che spazia dalla Pedemontana al tunnel di viale Lombardia alle prospettive per la metropolitana a Monza, dai parcheggi alle piste ciclabili, dagli sprechi del mai realizzato metrò a fune al confronto con una realtà d’eccellenza nella mobilità sostenibile come la Svezia. E non ci siamo limitati a toccare i temi di attualità. Da un lato, abbiamo voluto sentire la viva voce dei pendolari, con una serie di interviste realizzate direttamente sui treni. Dall’altra abbiamo approfondito anche la storia e la cultura che, nonostante tutto, i trasporti rappresentano a Monza e Brianza.
Più che fare il punto, nel senso di definire lo status quo, vogliamo segnare un punto, un punto di partenza. Ci auguriamo che questo speciale che nasce dalla realtà del territorio possa rappresentare una piattaforma di discussione da cui nascano idee concrete. Buona lettura.

 

C’era una volta la Pedemontana
La storia infinita di un’autostrada nella “città centripeta”
Di Pino Timpani

Un metrò chiamato desiderio
Se ne parla da 40 anni: il metrò a Monza. Stavolta dicono che arriva davvero, ma solo a Bettola.
In centro la giunta pensa al tram, ma le altre città simili…
Di Claudio Ferrara

Brianza e bicicletta: un rapporto difficile
Lo stato della viabilità a due ruote sul nostro territorio: più utenti di quanto non si creda,
meno attenzione da parte delle istituzioni rispetto a quanto servirebbe
Di Simone Camassa

Un tiro alla fune da 3.5 milioni di euro
Il progetto di metropolitana a fune a Monza: milioni di euro sprecati.
Di Gimmi Perego

Ritorno al futuro

Le origini e la storia delle linee del ferro a Monza e in Brianza.
Dai ponti di Trezzo e Paderno al Gamb de Legn
Di Alfredo Viganò

“Pendolar Party” o “Pendolare, parti!”?
Storie di ordinario disagio, ma anche di allegria,
su una linea che ha 150 anni. E li dimostra tutti.   
Di Marta Abbà

Attàccati al tren
La situazione del pendolarismo italiano:
statistiche, comitati di protesta e la dura legge dell’economia
Di Iva Commisso

Un posto al sole. Anzi, sottoterra
Per molti usare l’auto per andare in centro è una scelta obbligata. Ma che costa cara.
Di Carlo Motta

Viale Lombardia: la partita adesso si gioca sopra
Ora che Viale Lombardia a Monza è un gigantesco cantiere in vista del tunnel,
la scommessa è restituire la superficie alla città e toglierla al traffico   
Di Antonio Piemontese

Pedali a confronto tra Scandinavia e Brianza
In bicicletta in Svezia a Lund o in Italia a Monza? Storia di un confronto impietoso
Di Cinzia Zanetti

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